Wimbledon - Finisce il sogno di Jannik Sinner: Medvedev la spunta dopo 4 ore

L'altoatesino avverte quasi un malore nel terzo set, si riavvicina a Daniil ma cede al quinto set

by Luca Ferrante
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Wimbledon - Finisce il sogno di Jannik Sinner: Medvedev la spunta dopo 4 ore
© Francois Nel/Getty Images

Le difficoltà fisiche, una specie di malore nel terzo set, la solidità da fondo campo del suo avversario. Tutto questo ha portato Jannik Sinner ad abbandonare ai quarti di finale il torneo di Wimbledon, a bocca asciutta considerando le ambizioni della vigilia e lo status da numero uno del mondo.

Daniil Medvedev si è portato a casa il match, vendicando la finale degli Australian Open, dopo 4 ore di grande battaglia in cinque set. I due sono stati attentissimi a inizio partita nel difendere i propri turni di servizio senza concedere alcuna chance all’avversario in risposta.

Un solo game ai vantaggi: quello del russo proprio in apertura, che si è comunque risolto senza particolari problemi e nessuna palla break. Si è giunti così al tie-break, tiratissimo dopo un primo set equilibrato.

Al termine di uno scambio lunghissimo di 33 colpi, Medvedev si è garantito il primo mini-break sul 3-1, perdendolo però subito dopo a causa di un doppio fallo. Sinner è entrato in difficoltà verso la fine con la battuta, commettendo un brutto doppio fallo sul 5-5, che ha permesso al russo di servire per il parziale.

Un errore di dritto in uscita dal servizio del moscovita ha allungato ulteriormente la lotta. L’azzurro ha perso un’occasione avanti 7-6, soprattutto per via degli ottimi colpi espressi da Daniil, che poi ha lasciato via il set (9-7) a causa di un nuovo fatale doppio fallo.

Dall’1-1 del secondo parziale l’italiano ha cominciato a calare fisicamente e il russo ne ha subito approfittato cogliendo un preziosissimo break. Anche per un crollo della prima di servizio, è stato solo il nativo di San Candido a soffrire, restando però aggrappato al punteggio.

Medvedev non ha concesso alcuna chance al numero uno di rientrare e si è assicurato il set (6-4). Nel terzo game il 28enne è tornato ad avere due opportunità per portarsi in vantaggio e anche in questa occasione le ha sfruttate alla grande.

Durante il cambio di campo momenti di preoccupazione, con Sinner che ha chiesto un medical timeout per – a quanto pare – giramenti di testa. Il medico e il fisioterapista intervenuti lo hanno portato negli spogliatoi per eseguire dei trattamenti per 11 minuti in totale.

Alla ripresa, Jannik ha cercato di tenere duro e ha avuto comunque il merito di rimanere visibilmente a contatto con il rivale. Le palle break sono arrivate all’ultimo, dopo essere stato sotto 3-5, e grazie a 4 errori quasi consecutivi di Medvedev l’azzurro (in ripresa dal punto di vista fisico) ha impattato sul 5-5 il risultato.

Sinner ha tenuto poi a zero il servizio, mentre Daniil ha avvertito il momento e dovuto annullare due set point. Al tie-break è costato caro un mini-break nel quinto punto all’italiano, che si è ritrovato così sotto 2-1.

Non appena aperto il quarto set, si è compreso come il parziale sia completamente diverso dagli ultimi due. Sinner è sembrato riprendersi sempre di più dalle difficoltà e, questa volta, è stato lui a trovare il break nel terzo game.

Medvedev ha iniziato ad avere una riduzione di prime in campo e non ha reagito al passivo rimediato, subendo un altro break. Jannik ha così conquistato in 25 minuti il set per 6-2. Tutto nuovamente in equilibrio fra i due, che hanno tenuto ai vantaggi il primo turno di servizio nel delicatissimo quinto decisivo parziale.

Nel quarto game il 22enne si è ritrovato sotto 0-40 e ha pagato la situazione a caro prezzo, cedendo la battuta alla terza palla break. Sinner non è riuscito a costruirsi delle chances per recuperare subito lo svantaggio nel gioco successivo (il più lungo della partita), potendo recriminare in alcuni punti non giocati al meglio, che hanno portato il russo sul 4-1.

È stato il game che ha indirizzato definitivamente l’incontro, con Jannik che non ha più avuto occasione di impensierire il moscovita numero 5 del mondo (6-3).

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