Bellucci: "Jannik Sinner non è un alieno. Con il lavoro chiunque può fare come lui"

Interessante punto di vista da parte del tennista azzurro

by Redazione
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Bellucci: "Jannik Sinner non è un alieno. Con il lavoro chiunque può fare come lui"
© Clive Brunskill/Getty Images

Comincia ufficialmente il Roland Garros e Jannik Sinner resta sicuramente tra gli uomini più attesi del circuito. Il numero due al mondo ha deciso in extremis per la partecipazione al torneo, reduce da un problema all'anca che aveva preoccupato e non poco i tifosi azzurri.

Sinner ma non solo, il tennis italiano ha diversi atleti interessanti, alcuni presenti nel tabellone principale qui a Parigi. Uno di questi è Mattia Bellucci, qualificatosi al torneo e pronto per partecipare al Roland Garros, torneo che per lui è un vero sogno.

Bellucci, stesso anno di Jannik Sinner, ha parlato ai microfoni di Supertennis ed ha rilasciato interessanti dichiarazioni sul tennis nostrano, partendo da anni addietro quando, prima nel 2012 e poi nel 2014, Bellucci ha battuto nettamente nei campionati Under 11 e Under 13 Jannik Sinner, un giovane ragazzino dalla chioma rossa, ora diventato la stella del nostro tennis.

Ecco le sue parole: "La vittoria nel 2014? La ricordo ancora bene, lui è ossessionato dal fatto che non voleva perdere ma anche io ero ossessionato dal match, con una buona mano. A quel tempo Jannik era un chiodo, per niente strutturato: più alto di me ma magrolino.

Nonostante ciò già allora vedevi determinate caratteristiche, già allora aveva una buona mano. A quei tempi comunque con il mio gioco gli davo sicuramente fastidio". Bellucci ricorda l'andamento dei due coetanei, Sinner era entrato nell'accademia di Piatti mentre Mattia si allenava di mattino e non sempre.

Poi una sentenza: "La grandezza di Jannik Sinner viene dal lavoro. Lui non è un alieno come disse Bublik nel 2021. Arrivare dove è arrivato lui si può, lo possono fare anche altri e lo potrei fare anche io.

Lui ha il grandissimo vantaggio che ha iniziato a farlo prestissimo ed ora è una macchina da punti". Parole chiare e sicuramente destinate a fare discutere.

Jannik Sinner
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