Panatta su Jannik Sinner: "Lo santificano troppo. La perfezione può diventare noiosa"

L'ex tennista italiano ha parlato della popolarità dell'altoatesino

by RedazioneMia
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Panatta su Jannik Sinner: "Lo santificano troppo. La perfezione può diventare noiosa"
© Clive Brunskill/Getty Images

Ospite - insieme all'amico Paolo Bertolucci - alla trasmissione Splendida Cornice in onda su Rai 3, Adriano Panatta ha espresso alcune considerazioni davvero interessanti sulla popolarità raggiunta da Jannik Sinner in Italia.

L'exploit vissuto la scorsa stagione e, soprattutto, i successi ottenuti in Coppa Davis e agli Australian Open, hanno infatti avvicinato tantissime persone al tennis. L'altoatesino non ha mai cambiato la sua vera natura e ha dimostrato di avere una importante coerenza di pensiero anche dopo essere diventato uno dei migliori tennisti del circuito.

Secondo Adriano Panatta, il fatto che i media siano sempre pronti a sottolineare ogni bel gesto e azione di Sinner non rappresenta sempre qualcosa di salutare per il diretto interessato e anche per i suoi fan.

Panatta su Jannik Sinner: "Lo santificano troppo.

La perfezione può diventare noiosa"

In maniera simpatica, Panatta ha voluto scherzare sull'argomento ma ha fornito un importante consiglio. "Lo stanno talmente santificando che tra un po' ci sarà l'ascensione.

Lui è un ragazzo bravissimo, perbenissimo, educatissimo, non sbaglia una dichiarazione, gioca come un Dio, però basta: non è che ogni volta ce lo devono far pesare" , ha detto Panatta. "È come lo vedi: fa una dichiarazione ed è sempre equilibrato, in campo non rompe mai le racchette, lui è il figlio che tutti vorrebbero avere.

La perfezione a volte può diventare noiosa. Io perfetto? Assolutamente no. Rispetto a Sinner siamo come il diavolo e l'acqua santa" . Panatta pensa che il racconto dei media possa creare una sorta di effetto negativo e penalizzare Sinner a lungo termine. Il 22enne di San Candido tornerà in campo la prossima settimana al Masters 1000 di Madrid.

Jannik Sinner
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