Cahill: "Sinner raccoglierà tanto anche sul rosso. In un aspetto è simile a Nadal"

Il coach australiano si è soffermato sull'attitudine dell'altoatesino sul rosso

by Antonio Frappola
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Cahill: "Sinner raccoglierà tanto anche sul rosso. In un aspetto è simile a Nadal"
© Clive Mason/Getty Images

La stagione sulla terra battuta - quella in cui non ha ottenuto grandi risultati nel 2023 - potrebbe essere decisiva per la lotta al numero che vede coinvolto Jannik Sinner. Solo Novak Djokovic separa ormai l'altoatesino dalla prima posizione del ranking: sono 1015 i punti di differenza tra il serbo e l'azzurro.

Djokovic ne difenderà però 2315 - 2000 li ha raccolti solo al Roland Garros - mentre Sinner appena 585. Escludendo la semifinale raggiunta a Montecarlo, il 22enne di San Candido si è fermato ai quarti di finale a Barcellona, quando ha annunciato il forfait a poche ore dal derby con Lorenzo Musetti, agli ottavi a Roma e al secondo turno a Parigi con l'inaspettata sconfitta subita ai danni di Daniel Altmaier.

Cahill: "Sinner raccoglierà tanto anche sul rosso. In un aspetto è simile a Nadal"

Il livello di fiducia di Sinner è aumentato drasticamente dopo la parte finale della scorsa stagione. I successi ottenuti agli Australian Open e a Miami hanno gettato le basi per costruire qualcosa di speciale anche sulla terra battuta.

È questo il pensiero di Darren Cahill che ai microfoni di Sky Sport ha parlato delle caratteristiche che dovrebbero aiutare Sinner sul rosso. "Penso che il suo tennis possa essere fantastico sulla terra rossa. Ha tutte le caratteristiche adatte: si muove benissimo sulla superficie, riesce a generare grande potenza da fondocampo, è migliorato molto al servizio e soprattutto sa chiudere i punti a rete" , ha detto il coach australiano.

"In questo lui è un po’ come Rafa, che ovviamente preferiva giocare da fondocampo, ma che, sulla terra rossa, sapeva anche andare bene a rete ed era velocissimo nel farlo. Chi ci riesce con continuità, finisce per spaventare gli avversari e mandarli in panico.

Penso che Jannik abbia un gioco che si adatta bene alla terra rossa. I suoi risultati negli ultimi due anni sono arrivati di più sul cemento veloce e sull’erba, ma penso che raccoglierà altrettanto anche sulla terra rossa in futuro" .

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