Adriano Panatta elogia Jannik Sinner: "Ma Serena Williams ha sbagliato complimento"

Il campione del Roland Garros 1976 definisce Sinner un "alieno" e parla della rivalità con Carlos Alcaraz

by Andrea Tebaldi
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Adriano Panatta elogia Jannik Sinner: "Ma Serena Williams ha sbagliato complimento"
© Vittorio Zunino Celotto-Getty Images

Adriano Panatta torna a parlare di Jannik Sinner. L'ultimo giocatore italiano capace di vincere un Grande Slam (Roland Garros 1976) prima che ci riuscisse a gennaio in Australia il giocatore altoatesino commenta la finale vinta su Dimitrov a Miami.

Elogia il giocatore azzurro definendolo un alieno e si lancia in ottica futura su una previsione su cosa deve fare Carlos Alcaraz per batterlo. In un'intervista rilasciata a Gaia Piccardi del Corriere della Sera, Panatta spiega che "Jannik Sinner è un alieno.

Tecnicamente, Jannik gioca il tennis moderno che giocano tutti. Ma lo fa talmente bene da impedire ai poveretti che si ritrova di fronte — come Dimitrov, che peraltro è bellissimo da vedere — di esprimere il loro, di tennis".

Panatta fa i primi paralleli: "Alieno come Borg e Nadal: ti mettevano davanti a un muro. E di lì non si passa".

Adriano Panatta: ”Il rovescio di Jannik Sinner è speciale”

Panatta torna anche sui complimenti di questi giorni di Serena Williams presente a Miami che ha detto di invidiare il diritto di Sinner: "Sinner – spiega Panatta – ha solidità, da macchina spara-palle: non sbaglia mai.

Il dritto è una frustata ma il rovescio è speciale: non mi ricordo l’ultima volta che ne ha messo fuori uno gratis. Serena Williams, una che di tennis capisce pochino, dice ridendo Panatta, ha sbagliato il complimento a Jannik: avrei voluto il tuo rovescio, avrebbe dovuto dirgli, non il tuo dritto".

Ora si passa a giocare sulla terra battuta: "La terra rossa, argomenta Panatta, subisce il vento, la pioggia, l’umidità, le temperature; le palle, di conseguenza, cambiano durante la partita. È più complicata da capire, rallenta il gioco, non ti dà un rimbalzo uguale all’altro".

Il futuro del tennis e la possibile ascesa di Sinner al numero 1: "Sinner e Alcaraz sono cresciuti, non sono più ragazzi. Djokovic non so quanto ancora potrà andare avanti a giocare contro questi giovani fortissimi.

Non lo vedo bene. Sinner e Alcaraz sono i nuovi Federer e Nadal: la loro rivalità sarà altrettanto ricca, appassionante e lunga. Un terzo incomodo per ora non lo vedo. E per battere Jannik, Alcaraz deve fare 3-4 miracoli tecnici a partita.

Secondo me la solidità di Sinner, alla lunga, prevarrà sull’estro dello spagnolo”.

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