Binaghi: "I successi di Sinner e delle ragazze hanno reso il tennis più popolare"

Il presidente della FITP ha parlato dell'incredibile momento del tennis italiano

by Antonio Frappola
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Binaghi: "I successi di Sinner e delle ragazze hanno reso il tennis più popolare"
© Dean Mouhtaropoulos/Getty Images

L'incredibile inizio di stagione di Jannik Sinner e il primo WTA 1000 conquistato da Jasmine Paolini a Dubai non hanno fatto altro che confermare il momento d'oro del tennis italiano. L'altoatesino ha vinto il suo primo Slam agli Australian Open superando in semifinale e in finale rispettivamente Novak Djokovic e Daniil Medvedev.

Come se nulla fosse, il 22enne di San Candido è tornato subito al lavoro con l'obiettivo di fare la storia a Rotterdam. Portando a casa l'evento olandese, Sinner è diventato l'unico tennista azzurro a spingersi fino alla terza posizione del ranking mondiale nell'Era Open.

Paolini, da parte sua, ha scritto uno dei capitoli più emozionanti aggiudicandosi il Dubai Duty Free Tennis Championships al termine di una settimana da sogno. La 28enne toscana è la terza italiana in grado di aggiungere in bacheca un evento di questa categoria dopo Flavia Pennetta e Camila Giorgi.

Binaghi: "I successi di Sinner e delle ragazze hanno reso il tennis più popolare"

In occasione dei "Tennis e Padel Awards Calabria" - nell'intervista rilasciata a SuperTennis - il presidente della FITP Angelo Binaghi ha utilizzato un'espressione molto chiara per esprimere la sua gioia definendo il momento del tennis tricolore come il migliore nella storia azzurra.

"Non abbiamo mai avuto dei momenti così importanti. I successi di Jannik e delle ragazze hanno reso il tennis uno sport molto più popolare di prima. Questo si ripercuote sul nostro sistema: abbiamo i circoli con le liste di attesa, le scuole SAT piene di bambini, in televisione i nostri ragazzi fanno ascolti degni della nazionale di calcio.

Queste tre cose insieme ci dicono indiscutibilmente che siamo nel momento migliore dei nostri 113 anni di storia" , ha detto Binaghi. "Facciamo questi risultati con una generazione di 22-23enni, diversa dall'età di maggior maturazione dei nostri giocatori, 28, 29 anni.

Questo significa che non è l'apice della carriera dei nostri giocatori, ma l'inizio di un ciclo. Dà speranze per il futuro e spiega perché tutto il mondo cerchi di capire come mai l'Italia abbia una generazione così straordinaria. Aspettiamo di vedere Jannik Sinner e tutti gli altri agli Internazionali BNL d'Italia" .

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