L'umiltà di Jannik Sinner: "Non sono l'uomo da battere. Su Alcaraz e Djokovic..."

L'azzurro respinge le voci che lo vedono come il tennista del momento: "Ora gli avversari sanno tutto di me"

by Gennaro Di Giovanni
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L'umiltà di Jannik Sinner: "Non sono l'uomo da battere. Su Alcaraz e Djokovic..."
© Dean Mouhtaropoulos/Getty Images

Da qualche settimana a questa parte prende largo sempre più insistentemente un quesito attorno a Jannik Sinner: “E’ lui l’uomo da battere?”. Le ultime vittorie, le ultime prestazioni sempre più convincenti fanno pensare in questa direzione, ma il numero uno azzurro è consapevole che ogni torneo fa storia a sé e bisogna reinventarsi cercando di azzerare quanto di buono si è fatto nelle precedenti settimane.

"Quello da battere è una parola grossa. Sono il numero 4 al mondo. Per il momento. Certo è un buon risultato, ma adesso devo ancora lavorare, prepararmi a tutto, perché ormai gli avversari mi conoscono bene, anche le mie debolezze.

Sono uno di quelli da battere, diciamo", ha dichiarato. Tanti gli avversari in grado di mettergli il bastone tra le ruote e di fargli crollare tutte le certezze acquisite in questi mesi. Jannik lo sa e lavora per farsi trovare pronto, anche quando le cose andranno meno bene.

In un'intervista rilasciata a Vanity Fair il campione dell’Australian Open ha parlato della parte psicologica del tennis. Oltre l’avversario che ah di fronte spesso ci si trova a dover fare i conti anche con sé stessi: “È vero: alle volte possiamo davvero diventare un ostacolo per noi stessi.

Ma più spesso siamo gli unici a poterci dare una grande mano. Alla fine, un giocatore il controllo ce l’ha solo su di sé. Non possiamo controllare il vento, il sole, né tanto meno l’avversario quando gioca bene: sono variabili che puoi solo accettare.

Per come sono fatto io, temo di più l’avversario”, ha spiegato.

"Lavoro per superare i momenti di difficoltà"

Sui suoi avversari Jannik ha citato questi tennisti: “Alexander Zverev e Daniil Medvedev stanno giocando molto bene.

Carlos Alcaraz ha vinto già due Slam e ha due anni meno di me. E poi c’è Novak Djokovic. Nole è Nole”. Sinner sa che arriveranno momenti più delicati nei quali non tutto andrà per il verso giusto.

Dall’alto della sua umiltà il numero uno azzurro li ha messi in conto e lavora per affrontarli, quando arriveranno: “Posso gestire ancora meglio certi momenti di difficoltà, c’è ancora molto che posso imparare dai miei errori.

Ora sto giocando bene, ma arriveranno momenti un pochettino più difficili: è importante lavorare adesso per affrontarli preparati”, ha concluso.

Jannik Sinner Alcaraz
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