Jannik Sinner: "Mi sono sempre sentito italiano e sono molto orgoglioso di esserlo"

L'altoatesino ha ribadito ancora una volta il suo punto di vista

by Antonio Frappola
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Jannik Sinner: "Mi sono sempre sentito italiano e sono molto orgoglioso di esserlo"
© Fran Santiago/Getty Images

Tra i numerosi commenti che gli appassionati italiani di tennis riservano ogni giorno a Jannik Sinner, oltre ai messaggi positivi e di incoraggiamento, trovano purtroppo ancora spazio alcune superficiali esternazioni. Due le più gettonate: la prima relativa alla sua origine e la seconda legata alla sua residenza, situata a Montecarlo.

Il noto giornalista Aldo Cazzullo - spiegando le sue ragioni in maniera educata a differenza di molte persone - ha per esempio puntato il dito contro la possibile candidatura di Sinner come portabandiera dell'Italia ai Giochi Olimpici di Parigi 2024.

"Qui non è una questione di giudizio sportivo ma di giudizio morale. Che Sinner sia uno straordinario campione e che sia un bravo ragazzo, gentile ed educato, nessuno lo contesta. Ma se lo trattiamo come orgoglio italiano, esempio per la società, allora il fatto che questo ragazzo sarà portabandiera dello sport italiano nei prossimi anni senza però contribuire fiscalmente alla vita della comunità di cui fa parte è un problema" , ha scritto Cazzullo.

Jannik Sinner: "Mi sono sempre sentito italiano e sono molto orgoglioso di esserlo"

Interrogato su questi due chiacchierati argomenti in un'intervista rilasciata a Vanity Fair, Sinner ha così risposto a una chiara domanda.

"Si è sempre sentito italiano al 100%? Sempre, e sono molto orgoglioso di esserlo: a 7 anni facevo i campionati di sci coi ragazzini italiani, a 14 in Liguria i miei compagni erano italiani. Ma poi, noi parliamo il nostro dialetto tedesco, ma anche in Sicilia parlano un dialetto che nelle altre parti d’Italia non capiscono, no? " , ha detto Sinner prima di soffermarsi sulla sua residenza.

"Il Principato è un posto molto sicuro, ci sono molti tennisti con i quali mi posso allenare, campi perfetti, belle strutture. Ho sempre pensato che sarebbe potuto essere un buon posto dove vivere" .

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