Panatta: "Sinner dovrà gestire la pressione. Sanremo? Ha fatto bene a non andare"



by ANTONIO FRAPPOLA

Panatta: "Sinner dovrà gestire la pressione. Sanremo? Ha fatto bene a non andare"
© Phil Walter/Getty Images

"Gli auguro di vincere per davvero a Rotterdam, almeno ci togliamo anche questa cosa e non ne stiamo a parlare più" . Adriano Panatta, con la sua consueta schiettezza, ha parlato del record che Jannik Sinner potrebbe siglare dopo il torneo olandese.

L'altoatesino, in caso di successo, scavalcherebbe Daniil Medvedev e diventerebbe il primo italiano in grado di raggiungere la terza posizione del ranking ATP nell'Era Open. Solo Nicola Pietrangeli ha siglato tale impresa, ma non era ancora stato introdotto l'attuale sistema di classifica.

Panatta: "Spero Sinner vinca a Rotterdam. Ha fatto bene a rifiutare Sanremo"

A Rotterdam, Sinner affronterà all'esordio Botic van de Zandschulp, lo stesso avversario che ha sconfitto al primo turno nella fantastica calvalcata vissuta a Melbourne, dove ha conquistato il primo Slam in carriera.

"Rotterdam di per sé non è uno dei tornei più importanti al mondo, però ha un discreto seguito e soprattutto può servire a Jannik per diventare numero 3, cosa che consoliderebbe la sua scalata verso il gotha del tennis mondiale" , ha detto Panatta nell'ultima puntata della trasmissione Domenica Sportiva e nelle parole raccolte dal portale web Virgilio.

"Partire con i favori del pronostico rappresenterà una situazione anche psicologica del tutto nuova: dovrà imparare a gestire in fretta la pressione, perché tutti si aspetteranno qualcosa in più da lui, tanto gli avversari quanto gli appassionati e gli addetti ai lavori.

Sarà una bella sfida per Sinner, che pure ha dimostrato nel recente passato di saper reggere il peso di certe aspettative" . Sinner ha rifiutato l'invito ufficiale al Festival di Sanremo: una decisione giusta secondo Panatta.

"Gli sportivi su quel palco non dovrebbero salire, perché i tempi televisivi sono un’altra cosa e messi accanto a due comici chiunque appare alla stregua di un pesce fuor d’acqua. Penso a Brignone, ma anche a Bagnaia. Poi Sanremo quest’anno era davvero troppo lungo: uno a una certa ora non ce la fa più a resistere" .