Lea Pericoli su Jannik Sinner: "Siamo di fronte a qualcosa di diverso. È unico"



by ANTONIO FRAPPOLA

Lea Pericoli su Jannik Sinner: "Siamo di fronte a qualcosa di diverso. È unico"
© Phil Walter/Getty Images

"Sinner le ricorda qualche grande del passato, in particolare? Sinceramente no, ma non bisogna per forza assomigliare a qualcuno. Anzi" . Lea Pericoli, attraverso queste semplici parole, ha in qualche modo voluto sottolineare l'unicità di Jannik Sinner.

L'ex tennista italiana, soprannominata "la Divina" dal grande Gianni Clerici, ha sempre incantato il pubblico per la sua eleganza dentro e fuori dal campo e dato vita a una carriera ricca di momenti memorabili. Anche per lei Sinner rappresenta un ragazzo speciale, in grado di far sognare milioni di italiani.

Lea Pericoli: "Jannik Sinner è un campione sotto ogni punto di vista"

"Magari non credevo che Jannik trionfasse subito a Melbourne, ma certo la strada era tracciata per lui. Non possiamo che essere felici per questo successo.

Un buon giocatore si può costruire, qui mi sembra invece che siamo di fronte a qualcosa di diverso, a un campione sotto ogni punto di vista. Ma poi possiamo anche contare su ottimi atleti che hanno reso possibile l’impresa in Davis" , ha dichiarato Lea Pericoli in un'intervista esclusiva al Quotidiano Sportivo.

"Mi piace pensare che l’Italia abbia avuto una lunga serie di campioni. Nicola Pietrangeli e Adriano Panatta, certo, ma non solo. Io vorrei ricordare Beppe Merlo, due volte semifinalista a Parigi e inventore del rovescio a due mani.

Ci siamo sempre fatti valere, come movimento. Ed ero speranzosa sul fatto che prima o poi saremmo tornati al top. Con le ragazze ci eravamo già riuscite di recente, per i ragazzi era solo questione di tempo" . Impossibile dimenticare il suo percorso nel mondo del tennis.

"Iniziai a giocare a dieci anni, ad Addis Abeba, dove vivevo con la mia famiglia. Poi andai a studiare a Nairobi, in un collegio di suore. Il Kenya era una colonia inglese, tutti facevano tennis. Lì esplose il mio amore per questo sport.

A diciassette anni rientrai in Italia per dare il via alla mia lunghissima carriera, una magnifica avventura. La giornata più memorabile della sua carriera? La vittoria contro la leggendaria Billie Jean King. Si può anche sostenere che quel giorno lei abbia giocato la sua partita peggiore, ma vado ben fiera di quel risultato" .

Jannik Sinner