Panatta su Jannik Sinner: "Le classifiche non contano, è lui il vero numero uno"

Parla così l'ex tennista ed esalta la vittoria del campione altoatesino

by Mario Tramo
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Panatta su Jannik Sinner: "Le classifiche non contano, è lui il vero numero uno"
© Kelly Defina/Getty Images

Jannik Sinner è ufficialmente nella storia del tennis italiano. Il numero quattro al mondo ha vinto dopo una strepitosa rimonta gli Australian Open, è stato il primo italiano a conquistare questo successo e i suoi numeri sono sempre più strepitosi.

L'ultimo a vincere uno Slam in Italia fu Adriano Panatta, addirittura nel lontanissimo 1976 e ciò dimostra quanto questo sport avesse bisogno di successi. Il tennis è letteralmente sulla cresta dell'onda e il merito è tutto di uno scatenato Sinner, protagonista assoluto di questo sport negli ultimi mesi.

Prima la finale alle Finals di Torino e poi la vittoria di Davis. Ora gli Australian Open e Jannik Sinner non si ferma più. Adriano Panatta ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport e ha commentato così alla Rosea: "Non sono più ultimo italiano a vincere Slam? Beh, per me non sono importanti queste cose, la mia vittoria risale a 50 anni fa e di certo non ci tengo.

Non ci tengo a queste cose, non ho neanche la coppa a casa e sono contentissimo perché Jannik è un fuoriclasse, raramente ho visto nella mia carriera giocare bene così. Poi è un ragazzo straordinario e la dedica fatta ai genitori è una seconda vittoria, ha lanciato un messaggio davvero importante".

Panatta ha poi commentato il match: "È stata complicata, Medvedev ha giocato contro la sua natura, anticipando e rischiando e diciamo che gli è andata anche molto bene. Sinner faceva fatica e va detto che era teso a inizio match, poi uno è cresciuto e l'altro è calato, sapevamo tutti che Medvedev non avrebbe potuto reggere questi ritmo ma rimontare da due set sotto in una finale Slam non è da tutti.

Futuro? Sinner vincerà ancora tanti Slam, oramai è il numero uno al mondo. Lasciate perdere le classifiche Atp fatte con gli algoritmi, io credo solo a quello che vedo e Jannik è il più forte al mondo.

Negli ultimi tre mesi è stato impressionante ed è un vero uomo. Cambio coach? Non so perché ha fatto quella scelta, credo che avesse capito che era necessario fare qualche cosa in più e quello che sta facendo con la sua squadra è assolutamente scientifico e programmato, tutto questo è impressionante".

Jannik Sinner
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