Barazzutti: "Jannik Sinner è il più forte del mondo. In finale parte favorito"

Barazzutti ha parlato ad Adnkronos del momento di Sinner

by Nicola Penta
SHARE
Barazzutti: "Jannik Sinner è il più forte del mondo. In finale parte favorito"
© Darrian Traynor/Getty Images

Nella notte italiana Jannik Sinner ha realizzato un’impresa battendo Novak Djokovic in semifinale agli AO. Djokovic arrivava all’incontro con uno score clamoroso di 10-0 a cui sono seguite altrettante affermazioni nell’ultimo atto del primo Slam stagionale.

Il classe 2001 si è imposto con il punteggio di 6-1 6-2 6-7 (6) 6-3 approfittando anche dei numerosi errori del campione serbo (54 errori non forzati nel corso dell’incontro, ndr.), centrando la prima finale a livello Slam della propria carriera e riportando un italiano in finale dopo Berrettini nell’edizione 2021 del torneo di Wimbledon.

Corrado Barazzutti si è soffermato sul momento di Sinner

All’affermazione del giovane Jannik sono susseguiti numerosi elogi da parte dei compagni di squadra in Coppa Davis, addetti ai lavori e leggende del tennis italiano, tra cui Corrado Barazzutti.

L’ex numero 7 della classifica mondiale ed attualmente impegnato nelle vesti di supercoach per aiutare Lorenzo Musetti nella sua crescita ha parlato all’agenzia di stampa italiana Adnkronos sottolineando:"Il serbo è il più grande giocatore nella storia del gioco ma non è superman, gli anni passano anche per lui è mi sembra che Sinner abbiamo ormai messo la freccia e sia in corsia di sorpasso.

Il futuro è di Sinner che è in crescita continua e nei prossimi anni di finali Slam ne giocherà tante". L’ex capitano di Coppa Davis si è proiettato verso la finale in programma domenica dichiarando: "In finale ci arriva da favorito, soprattutto se dovesse affrontare Medvedev, sul quale ha il vantaggio psicologico di aver vinto gli ultimi tre confronti diretti.

Zverev può essere più pericoloso ma Jannik arriva al massimo in questa occasione, con una determinazione feroce e non si può lasciare sfuggire questa grande occasione. Deve tornare in Italia con il titolo”.

Jannik Sinner
SHARE