Jannik Sinner, l'ex coach: "Poteva fare ogni sport, ha fatto un cambio importante"



by REDAZIONEMIA

Jannik Sinner, l'ex coach: "Poteva fare ogni sport, ha fatto un cambio importante"
© Clive Brunskill/Getty Images

Jannik Sinner è stato uno dei protagonisti assoluti dello sport italiano in questo 2023. Il giovane azzurro ha ottenuto ottimi risultati, numeri che sono diventati sempre più grandi nel corso della stagione e che hanno portato su di sé l'attenzione di tutta Italia.

Il tennista altoatesino ha raggiunto grandi risultati e soprattutto nel finale di stagione ha dato un grande aiuto all'Italia per vincere la seconda Coppa Davis della sua storia, un successo che mancava da ben 47 lunghi anni.

In contemporanea è esplosa una vera e propria Sinner mania con Jannik finito nel mirino degli appassionati. Ai microfoni di Radio Anch'Io ha parlato Massimo Sartori, uno dei primi coach del tennista azzurro. A inizio carriera Jannik era indeciso se proseguire la carriera tennistica o calcistica e alla fine ha preso la scelta migliore.

Sartori racconta Jannik Sinner in giovanissima età: "Aveva 13 anni, ci ha giocato prima Andreas Seppi e poi io e già si vedeva che aveva talento. Il suo gioco era armonioso, un gran rovescio mentre c'era da lavorare sul diritto".

Parlando delle possibilità in passato di fare sci lui prosegue: "Il suo fisico è modellato per fare qualsiasi sport, anche sugli sci era veramente forte ma nel tennis ha una capacità di ampiezza incredibile.

Poteva fare qualsiasi sport ma fortunatamente ha scelto il tennis. Ricordo che ho avuto anche Andreas Seppi e Karin Knapp e anche loro erano abili sciatori". Il cambio coach ha aiutato molto Sinner che intanto ha raggiunto il Best Ranking di numero 4 al mondo.

Lui non si arrende e vuole di più, Sartori prosegue: "Ha fatto ordine nel suo tennis e prepara alla perfezione la stagione. È stato lui a volere il passaggio a Cahill e Vagnozzi, scelte molto coraggiose. Il lavoro di Piatti è stato quello più importante.

Prima giocava un tennis oltre ritmo e cercava sempre di spaccare gli avversari, ora si lavora per migliorare e Cahill ha portato sicurezza al progetto, nonostante qualche sconfitta". Insomma Sinner ha ottenuto grandi risultati ma quello che fa sorridere è che ha grandi margini di miglioramento.

Infine Sartori conclude: "Jannik ha fatto un salto di qualità tecnico e fisico, ora riesce a giocare match intensi per molto più tempo, penso già alle recenti sfide contro Novak Djokovic. A Torino Jannik ha pagato la tensione ma già è pronto per queste sfide".

Jannik Sinner