Bertolucci: "Con Jannik Sinner diventa tutto più facile. Italia destinata a dominare"



by ANTONIO FRAPPOLA

Bertolucci: "Con Jannik Sinner diventa tutto più facile. Italia destinata a dominare"
© by Clive Brunskill/Getty Images for ITF

Escludendo il fattore di immediatezza che oggi restituiscono televisioni e social network, il primo storico successo ottenuto dall'Italia nel 1976 in Coppa Davis ha vissuto dei festeggiamenti completamente diversi. Anche la vigilia della finale con il Cile è stata caotica a causa dell'elevato numero di personaggi e movimenti politici che si sono opposti alla presenza degli azzurri all'Estadio Nacional, simbolo della repressione del regime dittatoriale di Pinochet.

L'Italia, alla fine, ha giocato e vinto quella finale chiudendo in doppio con il duo Adriano Panatta e Paolo Bertolucci.

Bertolucci: "Con Sinner tutto più facile. L'Italia è destinata a dominare"

Proprio Bertolucci si è soffermato sulle differenze tra l'epico trionfo del 1976 e quello arrivato la scorsa domenica, 47 anni dopo.

L'ex tennista italiani ha innanzitutto elogiato Jannik Sinner, vero eroe Davis. L'altoatesino ha vinto tutte le partite disputate alle Finals di Malaga: tre in singolare e due in doppio con Lorenzo Sonego. “Che il ragazzo valesse lo abbiamo detto e ripetuto mille volte.

Io pensavo di vederlo a questi livelli il prossimo anno. Invece lui è talmente bravo che ha anticipato di un anno tutto. Un finale di stagione esaltante. Con un numero uno così diventa tutto più facile e possibile" , ha detto Bertolucci a Sky Sport 24.

"Questa è una squadra giovane, speriamo ci sia anche il recupero di Matteo Berrettini. È una sfida destinata a dominare nei prossimi anni. Davis 1976? Siamo tornati scortati dalla polizia per paura dei disordini.

Oggi, invece, tornato scortati dalla polizia solo per frenare l’entusiasmo delle persone. Sono due situazioni agli antipodi. I social e le televisioni ti fanno vivere l’avvenimento minuto per minuto” .

Jannik Sinner