Vagnozzi non dimentica le critiche ricevute da Sinner: "Abbiamo zittito qualcuno"



by ANTONIO FRAPPOLA

Vagnozzi non dimentica le critiche ricevute da Sinner: "Abbiamo zittito qualcuno"
© Clive Brunskill/Getty Images

Qualcuno potrebbe aver cancellato dalla memoria tutte le critiche piovute su Jannik Sinner dopo la rinuncia alla fase a gironi di Bologna. Quel qualcuno, però, non porta il nome e il cognome di Simone Vagnozzi. L'allenatore del tennista altoatesino è un punto di riferimento per il suo allievo e condivide gran parte dell'anno con lui.

I due hanno creato un legame speciale che si è trasformato in un sodalizio funzionante e vincente. Nessuno più di Vagnozzi può quindi conoscere lo stato d'animo che ha accompagnato Sinner nel corso di quei giorni in cui ha dovuto fare i conti con delle parole di troppo sotto ogni punto di vista.

Difficile non pensare all'emblematico titolo “Caso Nazionale” scelto da Sportweek, settimanale della Gazzetta dello Sport, per apostrofare la sua assenza a Bologna; così come ai numerosi articoli contenuti all'interno che chiedevano addirittura a Sinner di scusarsi.

Il 22enne di San Candido ha risposto a modo suo: sul campo. E, dopo l'emozionante finale di stagione a livello ATP, ha riportato in Italia la Coppa Davis.

Vagnozzi non dimentica le critiche: "Abbiamo zittito qualcuno"

Al termine del match decisivo con Alex de Minaur, Vagnozzi ha ribadito un importante messaggio ai microfoni della Rai.

"La scelta che abbiamo fatto noi di non andare a Bologna era anche in prospettiva Davis. Qui, come si è visto, Jannik era in piena forma. Si è visto quanta energia avesse ancora nonostante Torino. Questo ci rende orgogliosi di aver fatto quella scelta che poi si è rivelata la più giusta per tutti, per l'Italia e per Jannik. Sì… possiamo dirlo, abbiamo zittito qualcuno” .