Panatta esalta Jannik Sinner ma non risparmia Volandri: che frecciata!



by MARIO TRAMO

Panatta esalta Jannik Sinner ma non risparmia Volandri: che frecciata!
© Clive Brunskill/Getty Images

La vittoria dell'Italia sulla Serbia è una cosa che resterà nella storia del nostro sport. Jannik Sinner e tutti i ragazzi resteranno impressi nel tennis ed oggi possono superarsi e diventare i secondi a vincere la Coppa Davis.

Numeri spaventosi, un successo che non si aspettavano in tanti, soprattutto visto l'infortunio di Matteo Berrettini, out da tempo e presente solo come tifoso in quel di Malaga. L'attuale numero quattro al mondo Jannik Sinner si è portato la squadra sulle spalle ed ha trascinato gli azzurri a un successo incredibile e che resterà impresso nella storia di questo sport.

L'ex campione di tennis Adriano Panatta ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport ed ha trattato di tanti temi ma non poteva mancare il commento su questa finale di Davis, sfida che ormai si disputerà tra poche ore.

Ecco le sue dichiarazioni nello specifico: "Dobbiamo dire grazie a questa meravigliosa squadra, il match contro la Serbia e la vittoria ce la siamo goduta. Certo, è stato molto sofferta. Musetti è stato in partita fino al 3-2 nel secondo set poi è calato fisicamente con un parziale di 9 game a 1 perdi, evidentemente non era in condizione di giocare un match sul duro".

Parole che per certi versi appaiono anche come una critica al ct della Nazionale azzurra Filippo Volandri. Poi ovviamente non potevano mancare parole sul protagonista di giornata, il numero uno azzurro Jannik Sinner: "Ha reagito in maniera semplicemente straordinaria, dico la verità.

Io l'avevo vista persa, il serbo numero uno al mondo con tre match point consecutivi a disposizione non aveva mai perso. E in Coppa Davis non perdeva dal 2011. Miracoli che accadono so in questa competizione mentre in doppio ero più tranquillo.

Il divario tra i nostri e la coppia composta da Nole e Miomir Kecmanovic era ampio. È stato un match anomalo, quasi al femminile nel senso che i giocatori stavano entrambi uno a fondo campo e l'altro a rete. Nole e Miomir hanno giocato il doppio in maniera assurda e Nole ha dimostrato di non essere un doppista, ha risposto dall'inizio alla fine come nel singolare e alla fine ha pagato contro i nostri".

Jannik Sinner