Daniil Medvedev: “Jannik Sinner è in grande forma, ma ha comunque perso due set”

Il tennista russo affronterà l'italiano nella prima semifinale delle Finals di Torino

by Gianluca Ruffino
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Daniil Medvedev: “Jannik Sinner è in grande forma, ma ha comunque perso due set”
© Thomas Kronsteiner/Getty Images

Una sconfitta indolore ma con vista Sinner. Dopo le due vittorie per 2-0 che gli sono valse la qualificazione, Daniil Medvedev si è dovuto arrendere ad un Carlos Alcaraz all’ultima spiaggia nell’ultimo match del round robin delle Atp Finals di Torino.

Lo spagnolo, obbligato a vincere per centrare la qualificazione in semifinale, si è imposto col punteggio di 6-4 6-4, superando addirittura il russo in classifica e obbligandolo ad affrontare uno Jannik Sinner in forma incredibile.

In conferenza stampa Medvedev ha commentato la partita col 2003 spagnolo, presentando poi la sfida col tennista altoatesino.

Le parole di Daniil Medvedev

Il russo ha analizzato così la sconfitta con Alcaraz: “Nei momenti importanti non sono stato abbastanza bravo e lui è stato un po' più bravo di me.

Sul 4-4 ho avuto un paio di opportunità, ma sono stato un pò sfortunato. Nel primo set ha giocato un game irreale sul mio servizio. Nel secondo set ho giocato un brutto game sul mio servizio. Sicuramente mi sarebbe piaciuto vincere questo match, ma non è successo.

Ora devo dimenticarlo in fretta e cercare di concentrarmi solo su domani”. Il numero uno d’Italia ha battuto Medvedev negli ultimi due scontri diretti a Pechino e Vienna. “In questo momento è in piena forma.

Voglio dire, questo risultato lo dimostra. Può fare tutto: il serve and volley, stare sulla linea di fondo, giocare dropshot, slice, lungo linea, cross. Può fare tutti i colpi ed è per questo che è un top player.

A Vienna ho pensato di aver risposto bene a quello che ha fatto a Pechino, ma ho perso lo stesso. Devo essere ancora più bravo, rispondere meglio ai suoi colpi” ha dichiarato Medvedev, che poi ha aggiunto: “Qui ha giocato in modo incredibile, ma ha comunque perso due set.

È a questo che cercherò di puntare: cercare di giocare come gli altri che hanno vinto set contro di lui. Sicuramente dovrò essere al massimo e giocare meglio di oggi”. Il numero tre del mondo ha infine speso alcune parole di stima sulla next gen che ormai è già al top.

Jannik, Holger e Carlos in questo momento sono al top. Sicuramente Ben Shelton, Arthur Fils, ragazzi come questi, possono arrivare anche loro. Penso che non ci sia molta differenza tra me, Novak, e loro. La differenza è che Novak ha 24 Grandi Slam.

Quando giocano uno contro uno, come abbiamo visto, può perdere. Se faccio un paragone con me stesso, la differenza è che io ho iniziato a giocare un tennis di alto livello forse a 23 anni, nel 2019. Loro hanno iniziato a farlo a 19 anni.

Piuttosto impressionante. A 19 anni io ero probabilmente 600 al mondo. È anche per questo che mi piace il mio viaggio. Non ero come loro. Ho dovuto scalare lentamente, la mia strada verso l'alto. Ora sono qui e sono davvero felice” ha concluso il tennista russo.

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