Jannik Sinner diventa un "Caso Nazionale": ancora polemiche sull'azzurro

Jannik Sinner nuovamente al centro della polemica per la sua decisione di saltare la Davis

by Gabriele Tanassi
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Jannik Sinner diventa un "Caso Nazionale": ancora polemiche sull'azzurro
© Clive Brunskill/Getty Images

Non lasciano spazio a equivoci le parole comparse sull’ultimo numero di Sportweek, settimanale della Gazzetta dello Sport diretto da Pier Bergonzi, in cui è stato trattato uno dei temi più scottanti dell’attuale panorama tennistico italiano: l’assenza di Jannik Sinner durante le fasi di Coppa Davis in cui l’Italia ha affrontato il Canada, il Cile e la Svezia per un posto alle Finals di Malaga.

Questa decisione ha infatti generato negli ultimi giorni un caos di commenti provenienti da giornali e social network, un polverone che ha travolto l’italiano, verso il quale sono state lanciate critiche di ogni sorta.

Il titolo è emblematico: “Caso Nazionale”

Non è certo un elogio il recente articolo di Pier Bergonzi su Sportweek dedicato a Jannik Sinner, che già dal titolo promette una grande polemica.

Dopo aver rievocato Tokyo 2021, l’italiano viene accusato di pensare solo alla sua individualità, anche con un riferimento non proprio coerente alle varie sconfitte al quinto set subite negli ultimi tempi: “Perdi qualche sessione di allenamento, ma cresci umanamente e magari trovi le risorse per vincere quel punto decisivo in fondo al labirinto di un quinto set.

Non ci piace un tennis fatto solo di allenamenti ossessivi e di calcoli per salire i gradini del ranking”. Poi la sentenza finale: “Sinner è un talento assoluto del nostro sport, il giorno in cui imparerà a restituire al tennis un po’ di quello che ha ricevuto potrà diventare un grande campione”.

Nella stessa direzione e con intensità maggiore vanno le parole di Giancarlo Dotto, sempre per Sportweek, che ha affermato: “Se Jannik chiedesse scusa, non agli italiani, ma a se stesso sarebbe come un Roland Garros e un Wimbledon messi insieme”.

La decisione di Sinner, lo si è detto, non è piaciuta a molti, e non hanno fatto eccezione grandi esponenti del tennis italiano come Pietrangeli, Panatta e Barazzutti, elementi fondamentali e imprescindibili della squadra di Davis, ognuno a suo tempo e a suo modo.

La qualificazione alle Finals di Davis non ha spento quindi le polemiche interne ed esterne che gravitavano intorno alla Nazionale, la quale era stata scossa, nei giorni scorsi, anche dai dissapori Volandri-Fognini e Volandri-Barazzutti.

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