Binaghi, che frecciata a Berrettini: "Jannik Sinner è l'esempio da guardare"

Il presidente della Fitp manda un messaggio chiaro ai giovani: "Fa quello che è necessario per diventare un grande giocatore"

by Redazione
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Binaghi, che frecciata a Berrettini: "Jannik Sinner è l'esempio da guardare"
© Atp Tour

Un primo piccolo bilancio in attesa di scoprire Matteo Arnaldi e Jannik Sinner cosa riusciranno a ottenere nella seconda settimana degli Us Open. Angelo Binaghi, presidente della Federazione italiana tennis e padel, ha parlato al termine del terzo turno in un'intervista rilasciata a SuperTennis.

L'occasione è stata propizia per rimarcare il momento comunque positivo del tennis maschile italiano, in vista della fase a gironi della Davis Cup in programma a Bologna a metà settembre: "Abbiamo una squadra allargata.

Non abbiamo in gruppo un giocatore che a 21 anni fa ottavi in uno Slam: questo fotografa il periodo straordinario che stiamo vivendo. In altri un tennista del genere l'avremmo messo in formazione tre mesi prima" ha sottolineato.

Binaghi stuzzica Berrettini

Angelo Binaghi ha parlato di Matteo Berrettini, prima toccando il tema della condizione fisica: "Nonostante i problemi fisici, che speriamo risolva nel minor tempo possibile, lui è un vincente e il tennis italiano ha bisogno di lui, dei suoi risultati e del suo carisma".

Poi il presidente lo ha 'bacchettato' lanciando un appello alle nuove generazioni che si avvicinano al tennis: "Per quanto riguarda gli esempi, i giovani devono guardare quello che fa Jannik Sinner, dentro e fuori dal campo.

Fa tutto quello che è necessario per diventare un grande giocatore di tennis, per diventare il numero uno, per tirar fuori il meglio di se stesso. Fa le scelte giuste, ha le priorità corrette" è il chiaro messaggio.

"Poi certo devi giocare contro Alcaraz o Djokovic, ci sono anche gli altri. Ma per quanto riguarda scelte e programmazione, Sinner è l'esempio. Ha investito su stesso, ci ha creduto, ha scelto le persone migliori e questi sono i risultati".

Binaghi ha concluso ricordando i passi avanti fatti dalla Federazione: "Quando abbiamo iniziato non avevamo un giocatore, non avevamo un soldo, non avevamo un risultato. Il tennis è diventato molto popolare: non il più popolare in Italia ma la strada è quella giusta" ha concluso.

Anche il presidente resterà naturalmente a New York per seguire attentamente il prosieguo del cammino di Arnaldi e Sinner, che lunedì giocheranno gli ottavi di finale.

Jannik Sinner
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