Wilander carica Sinner a Wimbledon: "Non ha paura di niente. Ecco cosa migliorerei"

Le riflessioni dello svedese sull'attuale momento dell'altoatesino e sulle prospettive a Londra

by Luca Ferrante
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Wilander carica Sinner a Wimbledon: "Non ha paura di niente. Ecco cosa migliorerei"

Un'analisi approfondita sull'attuale momento del giocatore e sulle prospettive a Wimbledon (e non solo). L'ex tennista svedese Mats Wilander ha rilasciato un'interessante intervista al Corriere della Sera, focalizzandosi soprattutto su Jannik Sinner in vista del suo debutto a Wimbledon in programma nel pomeriggio di lunedì 3 luglio sul campo centrale.

Il commentatore per Eurosport ha subito sottolineato come veda notevoli miglioramenti nel gioco dell'azzurro: "Io li vedo in ogni aspetto del suo gioco: dagli spostamenti alla maggiore varietà di colpi, dal servizio al fisico.

Se da un lato la terra sarà l’ultima superficie sulla quale Jannik si sentirà a suo agio, l’erba e il ricordo del quarto con Djokovic dell’anno scorso dovrebbero favorirlo. Non sono preoccupato: ha 21 anni, ha chiaramente fame e talento" ha commentato.

C'è un aspetto in particolare che ha colpito l'ex numero uno del mondo: "Non ha paura, di niente e nessuno. Non teme Alcaraz, che ha già battuto, e qui a Londra è andato avanti due set a zero con Nole. Lasciatelo tranquillo: con meno aspettative si gioca più leggeri.

Spero che lui sia bravo a staccarsi dai social e a non leggere ogni commento, nel bene e nel male".

Sinner futuro campione Slam?

Sul fisico del nativo di San Candido, Wilander ha evidenziato: "Sta mettendo su muscoli: lo vedo lavorare duramente in palestra ai tornei.

L’errore è paragonarlo ad Alcaraz, più giovane e muscoloso. Sinner ha il suo fisico e la sua storia. Djokovic, Murray e anche Zverev sono passati attraverso lo stesso processo di Jannik, con la necessità di mettere su massa.

Tra 2-3 anni avrà raggiunto la sua complessione finale, da adulto". Il colpo che migliorerebbe: "Il servizio. È cresciuto ma ha ampi margini. La battuta di Jannik deve diventare un’arma, dargli punti gratuiti, permettergli di rifiatare nei game al servizio.

Il suo tennis di dipende dalla battuta più del tennis di Alcaraz, che è così potente e dinamico da compensare durante lo scambio. Vedo che non ha ancora trovato il ritmo perfetto né il movimento ideale, ma so che ci sta lavorando con Cahill" ha rivelato.

Mats è sicuro e ha fato anche una previsione: "Può vincere Slam su tutte e quattro le superfici. Non lo vedo conquistare Parigi come primo Major ma sarà uno dei favoriti per i prossimi anni". Photo credit: Reuters.

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