Sartori: "Jannik Sinner è migliorato su due aspetti. Numero uno? Ecco cosa manca"

Il noto coach italiano ha parlato di Jannik Sinner durante un'intervista

by Giuseppe Di Lauro
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Sartori: "Jannik Sinner è migliorato su due aspetti. Numero uno? Ecco cosa manca"

L’ex coach storico di Andreas Seppi ovvero Massimo Sartori che attualmente segue Giulio Zeppieri e Marco Cecchinato, è intervenuto nella trasmissione twitch e youtube del canale Italy Tennis Players parlando degli attuali big three del tennis italiano ovvero Jannik Sinner, Lorenzo Musetti e Matteo Berrettini.

Tra l’altro Sartori fu uno dei tecnici a “scoprire” quando era un bambino il talento smisurato di Sinner. “Pieni voti e bisogna fargli i complimenti perché ha preparato questa stagione del 2023 sicuramente molto bene sin dall’inizio” -debutta Sartori parlando del primo 1000 della stagione disputato da Sinner- E’ arrivato in Australia ed ha cercato di giocare il torneo con wild card preparandosi molto bene nella pre season.

Ha giocato indoor benissimo con una scelta perfetta e poi ha avuto ancora del tempo prima di giocare ad Indian Wells. Mi è piaciuto molto anche se forse fa qualche errore in più ma gioca molto vicino e in maniera veloce”.

Su cosa pensa sia migliorato principalmente “Intanto comincia a salir meglio, magari ad Indian Wells si è visto meno rispetto all’indoor. Sta servendo meglio, sbaglia qualche volèe ma spingendo così tanto è obbligato ad andare avanti,2 ma metterà a posto anche questo.

Fisicamente decisamente meglio, guardandolo vedi proprio che è di un altro spessore rispetto alla fine dell’anno scorso. Farà bene anche a Miami”. Su cosa gli manca invece magari per raggiungere un giorno il primato del ranking mondiale “Adesso a Sinner manca solo un pochino d’esperienza, ma neanche tanta.

E’ un giocatore completo perché gioca su tre superfici, ha uno staff competente che organizza al meglio tutta la stagione e i tempi di recupero, oltre che allenamento e partita. Quest’anno farà molto bene perché lo vedi che è già molto più dentro alla partita, giocando in una maniera un po’ più aggressiva, si vede che è entrata l’esperienza degli ultimi due anni.

Deve mettersi un po’ apposto fisicamente ma questo lo vedremo sulla terra. Secondo me è già pronto per fare un salto in avanti molto grande, ovvero stabilirsi nei primi top 10 fissi”.

Quel primo incontro con Sinner bimbo

La prima volta che incontrò Sinner “Ho avuto la fortuna di incontrare Sinner da bambino, uno perché si trovava nella regione dove ho vissuto tantissimi anni con Seppi, poi ci ho anche giocato con lui.

La prima volta che l’ho visto si capiva che giocava bene, magari non di diritto benissimo ma si vedeva che di rovescio aveva qualcosa. Negli anni di Bordighera poi ci siamo resi conti che sarebbe diventato un ottimo giocatore e quando dico ottimo proprio da giocatore da primi 10 al mondo.

Se Sinner potrà diventare più forte di Alcaraz “E’ una bella domanda. Tutto è possibile, di sicuro Jannik ha qualità per esprimere un tennis di altissimo livello e di primissimo livello.

Oggi in questo momento Alcaraz è più forte, poi bisognerà vedere gli sviluppi dei prossimi anni. Ha dimostrato che anche non giocando ad un tennis pazzesco è riuscito a portare a casa un torneo. L’unica cosa che possiamo dire è che oggi i vari Tsitsipas, Ruud perdono anche al primo o secondo turno, invece Rafa, Roger o Novak arrivavano un po’ in semifinale”.

Jannik Sinner
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