Tutto il rammarico e la delusione di Jannik Sinner: "Non ho parole, non ero stanco"



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Tutto il rammarico e la delusione di Jannik Sinner: "Non ho parole, non ero stanco"

Una grande battaglia, durata 4 ore precise, che servirà molto come lezione per i prossimi appuntamenti della stagione e le future sfide contro i migliori giocatori del circuito. Al termine di una nuova super sfida Slam, stavolta agli ottavi di finale degli Australian Open, Jannik Sinner è uscito dal campo col rammarico e la delusione di essersi avvicinato all'impresa e a quel salto di qualità che cerca costantemente di raggiungere.

5 set lottati ma un'altra occasione persa per l'altoatesino, nonostante il greco abbia comunque meritato la vittoria per la prestazione e l'intelligenza di gioco (seppur a tratti, così come l'azzurro) offerta. A caldo, proprio alla fine dell'incontro, l'atleta allenato da coach Simone Vagnozzi e Darren Cahill ha analizzato la sconfitta in conferenza stampa.

Il talentuoso 21enne ha parlato subito di quel quinto parziale, in cui si è ritrovato due volte consecutive 0-40 nei suoi turni di servizio. D'altra parte, invece, il nativo di Atene ha servito il 92% di prime palle, un dato mostruoso che ha inevitabilmente fatto la differenza e deciso il confronto: "Ho commesso solo un paio di errori facili e la partita è cambiata abbastanza velocemente.

Poi dopo lui stava servendo bene e non ho potuto contro-brekkare per rientrare. Questo è tutto. Non ho parole in questo momento, perché sono appena uscito dal campo e fatico ad analizzare a pieno quanto accaduto" ha spiegato davanti ai media.

Il rammarico dell'italiano

Il giocatore numero 16 del mondo ha poi aggiunto: "La fatica non è stata un fattore, non c'era stanchezza. Credo che Stefanos abbia servito bene. Ho fatto un paio di errori di troppo col rovescio ma complessivamente penso di aver fatto le scelte giuste.

Immagino di poterci ancora lavorare. È stata una gara molto ravvicinata" ha proseguito. Ancora una volta Sinner si è avvicinato alla possibilità di battere un top 5 e fare quel salto di qualità tanto cercato: "Immagino che ero molto vicino, no? Lo dice anche il punteggio.

Anche nel primo e secondo set credo di aver fatto le scelte giuste, ma ho commesso un paio di errori. Sicuramente è dura in questo momento, perché perdere così fa male. Dovrò sicuramente tornare indietro e affinare la tecnica durante gli allenamenti . Ma questo tipo di sfide possono andare in un modo o nell'altro" ha concluso.