Il direttore del Kooyong Classic si sbilancia su Jannik Sinner: "Vincerà uno Slam"



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Il direttore del Kooyong Classic si sbilancia su Jannik Sinner: "Vincerà uno Slam"

Il 2023 di Jannik Sinner non è iniziato nel migliore dei modi. L’altoatesino ha partecipato al torneo ATP 250 di Adelaide 1 e non ha potuto competere al massimo delle sue potenzialità nel secondo set della sfida contro Sebastian Korda a causa di un problema all’anca.

L’azzurro è stato costretto a chiedere l’intervento del fisioterapista e ha allarmato tutto il suo team. Sinner si è subito sottoposto a una risonanza magnetica per verificare le sue condizioni fisiche e, fortunatamente, gli esami non hanno evidenziato nessun problema grave.

L’italiano potrà quindi partecipare alla prossima edizione degli Australian Open; lo scorso anno ha raggiunto i quarti di finale a Melbourne.

Direttore Kooyong Classic: "Sinner vincerà uno Slam"

Sinner scenderà in campo anche al Kooyong Classic, famoso torneo di esibizione, dove avrà la possibilità di sfidare tennisti del calibro di Andy Murray, Alex de Minaur, Grigor Dimitrov e Marin Cilic.

Peter Johnston, direttore dell’evento australiano, ha rilasciato una interessante intervista a SuperTennis e parlato proprio del futuro di Sinner. “"L'attrazione per i giocatori è la storia del Kooyong Club.

Lo stadio attrae, ma il club e noi come organizzatori dobbiamo fare in modo che l'evento funzioni bene per i giocatori. Vengono o vogliono venire qui, credo, i giocatori che ritengono sia la preparazione ideale per l'Australian Open.

Siamo a dieci minuti da Melbourne Park, che usiamo gli stessi campi e le stesse palline dell'Australian Open" , ha spiegato Johnstom. "Sinner? Allo US Open, quando Sinner ha avuto match point contro Carlos Alcaraz, è andato davvero vicino a vincere il torneo.

Per me è uno di quei tre o quattro giocatori di cui adesso si può dire quasi certamente che vinceranno uno Slam. Quando dirigevo il torneo di San Pietroburgo gli abbiamo dato una wild card nel 2019. Perse al primo turno, ma si vedeva che aveva qualità straordinarie.

Ora in Australia con un coach australiano come Darren Cahill il pubblico gli sarà più vicino, perché questa associazione qui piace molto" . Photo Credit: Reuters