Musetti, dalle Next Gen ATP Finals alla "rivalità" con Sinner e Alcaraz



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Musetti, dalle Next Gen ATP Finals alla "rivalità" con Sinner e Alcaraz

È tutto pronto per le Next Gen ATP Finals di Milano, il torneo che vedrà scendere in campo i migliori otto giovani del Tour ATP dall'8 al 12 novembre. Saranno due i tennisti italiani impegnati nella competizione: Lorenzo Musetti e Francesco Passaro.

Il primo guiderà il Gruppo Rosso e dovrà battere la concorrenza di Jack Draper, Chun-Hsin Tseng e Dominic Stricker; mentre il secondo sfiderà Matteo Arnaldi, che ha preso il posto di Holger Rune, Brandon Nakashima e Jiri Lehecka nel Gruppo Verde.

L’ATP e la FITP hanno deciso di aggiungere delle innovazioni al già rivoluzionario format dell’evento italiano. Le nuove regole comprendono uno shot clock più veloce, i giocatori avranno a disposizione solo 15 secondi tra un punto e l’altro per servire, e la possibilità di sedersi una sola volta per set.

Ci sarà infatti un solo cambio campo nel corso di un parziale; cambio campo che verrà effettuato dopo i primi tre game.

Musetti, dalle Next Gen Finals al paragone con Alcaraz e Sinner

"Sto imparando tanto in ogni partita, ogni giorno nel Tour,” ha dichiarato Musetti al sito ufficiale dell'ATP.

“Credo che sarà così per il resto della mia carriera. Ci saranno sempre alti e bassi, ma bisogna essere forti quando va meno bene e al tempo stesso celebrare i momenti positivi. Credo che ognuno abbia il proprio processo.

Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, sono già da Top 10, il che comporta un livello di gioco altissimo. Io non sono ancora lì, ma ci sto lavorando. Sicuramente non devi aspettare i 24 o i 25 anni, ci si può arrivare anche a 20, 21 o 22.

Credo che la cosa più importante sia non mettersi fretta. È necessario avere i propri obiettivi e la fame per metterci lavoro e sacrificio, fare esperienza ti permette di raccogliere tante dritte per raggiungere il top" .

Musetti ha infine ricordato il primo titolo vinto nel circuito maggiore battendo in una incredibile finale Carlos Alcaraz ad Amburgo. "Non è stato un periodo facile per me perché non stavo vincendo molto.

Dusan Lajovic era davvero in forma. Ho salvato due match point e ho lottato fino alla fine. Penso che la chiave per vincere un torneo così importante sia stata questa. Concludere la partita è stato davvero difficile perché Carlos è un lottatore e un giocatore incredibile.

Carlos è piuttosto famoso per le sue rimonte: è una guerra. Devi ucciderlo. Sembrava impossibile concludere la partita, non finiva mai. Next Gen FInals? La scorsa stagione è stato bello. Un pubblico ed un posto perfetti.

I risultati non sono stati quelli sperati, ma non vedo davvero l’ora di giocare nuovamente a Milano. So che sono uno dei favoriti per passare i gironi. Alla fine, spero di essere io il campione”. " . Photo Credit: Imago