Barazzutti: "Invidio Volandri. Jannik Sinner? Forse gli stavo antipatico"



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Barazzutti: "Invidio Volandri. Jannik Sinner? Forse gli stavo antipatico"

A Malaga, il prossimo 24 novembre, la squadra italiana di Coppa Davis affronterà gli Stati Uniti. Filippo Volandri, attuale capitano, dovrà fare i conti con i problemi fisici che hanno caratterizzato le ultime settimane nel Tour di Matteo Berrettini e Jannik Sinner.

Il romano ha disputato in condizioni fisiche non ottimali la finale del torneo ATP 250 di Napoli ed è stato costretto a saltare i tornei di Vienna e Parigi-Bercy a causa di un problema al piede sinistro. L’altoatesino, da parte sua, è tornato in campo all’Erste Bank Open dopo l’infortunio alla caviglia subito a Sofia e non è apparso al meglio delle sue condizioni.

Sinner ha raggiunto i quarti di finale a Vienna, dove ha perso contro il futuro vincitore Daniil Medvedev, ma ha poi giocato una delle sue peggiori partiti al Masters 1000 di Parigi-Bercy. A sorprendere l’azzurro in due set è stato lo svizzero Marc-Andrea Huesler.

La speranza di Volandri e di tutti gli appassionati di tennis italiani è quella di vedere regolarmente in campo entrambi i giocatori contro gli Stati Uniti. Oltre a Berrettini e Sinner, faranno parte del team azzurro anche Lorenzo Musetti, Fabio Fognini e Simone Bolelli.

Il talento di Carrara ha vinto il suo primo torneo sul cemento a Napoli e sta dimostrando di poter mettere in difficoltà qualsiasi avversario.

Barazzutti: "Sinner? Forse gli stavo antipatico"

In un’intervista esclusiva rilasciata a OA Sport, l’ex capitano Corrado Barazzutti ha spiegato: “In Italia non si ha molta pazienza, si vuole tutto e subito.

Probabilmente ci si era illusi perché, vista la grande precocità di Jannik, alcune tappe sono state bruciate e si pensava che nel 2022 avrebbe già potuto vincere uno Slam. Parliamo di un ragazzo di 21 anni che ha già ottenuto dei risultati ragguardevoli per l’età, come ci si può lamentare? Credo che questi contrattempi facciano parte del gioco quando devi affrontare sfide costanti ad alto livello.

Sulla base della mia esperienza, non creerei un caso attorno ai guai fisici di Sinner e di Berrettini. Anche perché sono cose che possono accadere in un’annata. Certo, si dovessero ripetere, allora il discorso sarebbe diverso.

Sono invidioso di Volandri? Un po’ sì perché davvero l’Italia è una squadra molto forte. Quando ero capitano, Sinner non l’ho mai avuto a disposizione, non volle far parte della squadra. Chissà, forse gli stavo antipatico" . Photo Credit: Getty Images