Sinner, tempo di bilanci e ombre sulla Davis: "Stagione difficile. Andrà meglio"



by   |  LETTURE 3050

Sinner, tempo di bilanci e ombre sulla Davis: "Stagione difficile. Andrà meglio"

Non una stagione fallimentare, certo, ma aspettarsi di più sarebbe stato quanto meno lecito. Dopo gli ottavi a Wimbledon e la vittoria a Umago di una manciata di settimana dopo, Jannik Sinner sembrava lanciato verso un’estate da protagonista.

Non è andata così: o almeno, non totalmente. Condizionato come di consueto da una preoccupante serie di infortuni, il talento azzurro pare quasi essersi fermato al match point contro Carlos Alcaraz ai quarti di finale a Flushing Meadows.

Quasi come se in quel momento avesse preso consapevolezza di qualcosa, nel bene e nel male. Da lì, ha giocato poco e male e alla vigilia delle Finals di Coppa Davis ha chiuso con una sconfitta francamente incomprensibile contro Marc Andrea Huesler.

Reduce, sì, dalla vittoria a Sofia, ma in linea del tutto teorica avversario decisamente leggibile per Sinner. “Oggi ci ho provato, ma sinceramente avevo poche energie. Ad un certo punto ho sentito un dolore alla mano, nel secondo-terzo game, ma non sono delle scuse.

Non c’è stata partita. Non è l’ideale finire l’anno così” ha spiegato. Quale quindi lo scenario sull’imminente Coppa Davis? Una postilla anche su Matteo Berrettini, costretto a saltare Vienna e anche Parigi-Bercy.

“Adesso mi prenderò dei giorni off. Credo che la cosa più importante sia ricaricare le batterie, fare altre cose, perché comunque quest’anno è stato lungo e difficile per me. Quando stavo giocando bene, mi è successo sempre qualcosa in mezzo ai grandi tornei, poi quando hai un problema fisico non migliori tanto perché devi lavorare per riprenderti” ha spiegato con un po’ di amarezza in conferenza stampa.

“L’obiettivo è quello di provare a essere pronti. ma prima fisicamente dobbiamo fare tante cose, poi sono sicuro che l’anno prossimo andrà diversamente. Non ho ancora parlato con Matteo [Berrettini] ed entrambi ci teniamo molto” Tempo di bilanci, anche alla fine di un anno con un team e un coach completamente differente.

“Da una partita all’altra può cambiare tanto, anche se mi dispiace per come ho chiuso. Ho saltato tanti tornei, ho giocato solo due 250 e due 500 che sono troppi, però d’altro canto ho chiuso tra i primi 15 quindi considerando tutti i problemi e tutto il resto questa stagione non va considerata male” In attesa di capire che tipo di decisione prenderà in vista dell’appuntamento a Malaga, ovviamente l’ultimo della stagione, Sinner si è soffermato sulle cose che curerà maggiormente durante la off-season.

Obiettivo Melbourne: il 2023 dovrebbe (o potrebbe) essere l’anno della definitiva consacrezione. “Certo, vorrei cambiare qualcosa sul servizio perché comunque avremo tempo per lavorarci. Un mese e mezzo per cambiare delle cose tecniche e tattiche non è poco, quindi faremo il massimo per riuscirc"