Una statistica accomuna Jannik Sinner a Rafael Nadal e Carlos Alcaraz negli Slam

La stagione di Jannik Sinner è stata caratterizzata da diversi alti e bassi

by Simone Brugnoli
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Una statistica accomuna Jannik Sinner a Rafael Nadal e Carlos Alcaraz negli Slam

La stagione di Jannik Sinner è stata caratterizzata da diversi alti e bassi. Il cambio di allenatore e qualche problema fisico di troppo gli hanno impedito di trovare la giusta continuità. Non è un caso che l’azzurro abbia vinto un solo titolo (sulla terra rossa di Umago) e non sia riuscito a centrare nemmeno una semifinale in tutti gli altri tornei.

L’allievo di Simone Vagnozzi avrà bisogno di un super finale di 2022 se vorrà staccare il pass per le ATP Finals di Torino. Il 21enne altoatesino ha sconfitto Altmaier ed Eubanks nei primi due round degli US Open, salendo di livello nei momenti decisivi.

Ad attenderlo ci sarà ora il padrone di casa Brandon Nakashima, giustiziere in tre set di Grigor Dimitrov e reduce da un ottimo Wimbledon. In caso di vittoria, Sinner potrebbe trovare il suo connazionale Lorenzo Musetti nel turno successivo.

Il talento di Carrara dovrà vedersela con Ivashka, che ha eliminato a sorpresa uno spento Hubert Hurkacz.

La grande costanza di Sinner

Nonostante le difficoltà incontrate nel 2022, c’è un dato che la dice lunga sul potenziale dell’azzurro.

Jannik Sinner, Carlos Alcaraz e Rafael Nadal sono infatti gli unici giocatori ad aver raggiunto almeno il terzo turno in ogni Slam quest’anno. Restano fuori da questa lista nomi illustri del calibro di Novak Djokovic, Daniil Medvedev, Alexander Zverev e Stefanos Tsitsipas.

Il fenomeno serbo ha dovuto saltare due Major a causa del suo status vaccinale, mentre il russo non ha potuto partecipare a Wimbledon. Diverso il discorso relativo a Sascha Zverev, infortunatosi gravemente alla caviglia durante la semifinale del Roland Garros contro Nadal.

Tsitsipas – infine – è stato eliminato all’esordio nella Grande Mela da uno scatenato Galan. Da perfezionista qual è, Sinner sente di poter fare ancora meglio: “Ci sono un sacco di cose sulle quali posso e devo lavorare.

Per migliorare devi avere fiducia in te stesso e in chi ti sta intorno. Sono felice di aver ingaggiato Darren Cahill, che ha dimostrato di sapersi integrare benissimo con Simone Vagnozzi”.

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