"I risultati si vedranno tra 3 o 4 anni": Sinner cauto prima degli Us Open



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"I risultati si vedranno tra 3 o 4 anni": Sinner cauto prima degli Us Open


Jannik Sinner ha parlato ai microfoni di 'Super Tennis' alla vigilia della 'prima' sul cemento di Flushing Meadows. Il talento azzurro, che affronterà Daniel Altmaier, ha parlato delle sensazioni alla vigilia dell'ultimo appuntamento Slam della stagione con la solita, grande, consapevolezza senza omettere ovviamente i miglioramenti avuti negli ultimi dodici mesi.

Con e senza Cahiil e Vagnozzi. "Sta andando tutto bene, ci stiamo allenando bene, duramente, come in tutti i tornei. Ovviamente qua proviamo a fare un po' più ore di fila perché se giochi tre su cinque probabilmente stai in campo di più" ha detto.

"Sicuramente sono cambiato rispetto a un anno fa. Le persone intorno a me, io sono cambiato, credo che stia andando tutto bene. Ci stiamo divertendo, come ho detto ci stiamo allenando duramente e l'ho già detto.

I risultati si vedranno tra due o tre anni. Mi piace giocare qua, i campi sono abbastanza veloci, quindi la prima partita sarà dura e la testa è già lì. Poi vediamo" Su Altmaier, giocatore mai affrontato: "Beh, all'inizio lo studio un po' che è un po' il lavoro di Simone e Darren.

Anche io guarderò qualche video e qualche partita, poi in campo all'inizio non sarà semplice. La cosa buona è che giochi tre su cinque e hai tempo per conoscerlo. Partirò dalla mentalità, dall'intensità, spero di giocare una buona partita" Dopo il Canada e Cincinnati i bilanci.

Positivi e ovviamente negativi. "Ci sono cose positive e negative. L'ultima partita ho giocato molto bene, a un livello molto. Non sono riuscito a ripartire bene nel terzo set, ma sono più le cose positive negative che mi porto da quella trasferta.

In generale stiamo lavorando bene e stiamo lavorando 'giusto' e questa per me è la cosa positiv. Stiamo provando a lavorare sul corpo e sulla forza e credo sia la cosa più importante" Cahill, semifinalista nel 1988, ha dato qualche consiglio speciale.

Anche se aveva già avuto modo di seguire Wimbledon. "Ho avuto la fortuna di lavorarci già a Wimbledon. Siamo tutti molto tranquilli nel team e stiamo in campo tutti i giorni, tutto il giorno. L'importante è mantenere la mentalità giusta, il campo ci dirà cosa sarò in grado di fare" ha concluso.