"Jannik Sinner lo sapeva": la considerazione di Darren Cahill su Riccardo Piatti



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"Jannik Sinner lo sapeva": la considerazione di Darren Cahill su Riccardo Piatti

È già stato un 2022 pieno di novità per Jannik Sinner, che a inizio stagione (dopo gli Australian Open) ha deciso di separarsi dalla famiglia di Riccardo Piatti e iniziato a lavorare insieme a coach Simone Vagnozzi, rivoluzionando l'intero staff nel corso delle settimane e aggiungendo una figura molto importante come Darren Cahill dal torneo di Eastbourne su erba.

Adesso l'altoatesino sta cercando di migliorare il proprio gioco in tutti i fondamentali per compiere il salto di qualità che gli consentirebbe di tentare l'assalto alle posizioni più alte del ranking mondiale Atp.

Le parole di Cahill

L'azzurro ha ricevuto qualche critica di troppo dopo l'eliminazione agli ottavi di finale nel Master 1000 di Montreal e l'australiano ha deciso di chiarire un po' la situazione: "Umago era un accordo preesistente.

Non credo sia stato un problema giocare sulla terra rossa" ha spiegato in un'intervista riportata da Il tennis italiano. L'esperto allenatore ha poi parlato di Piatti: "Riccardo è una brava persona e quello del coach è un business difficile.

Se fai bene il tuo lavoro, finisci per autolicenziarti; il tuo compito alla fine è fornire al tennista tutte le informazioni necessarie a cavarsela da solo, sfruttando le sue chance. Se lavori bene, normalmente dopo tre o quattro anni è tempo di cambiare.

E lui ha fatto un grande lavoro. Lo stesso vale per me: con Simona Halep abbiamo smesso l’anno scorso, aveva bisogno di novità ed è giusto così. Non importa cosa otterrà Jannik, Riccardo ha giocato un ruolo importante nella sua carriera.

Del resto Sinner aveva già avuto altri coach prima di lui e sapeva che sarebbe diventato un tennista anche prima di trasferirsi a Bordighera" ha dichiarato. Poi ha proseguito e concluso: "In Australia la comunità italiana è fortissima, ho tanti amici che mi hanno subito messaggiato quando hanno saputo del mio incarico.

Roma al di fiori degli Slam è sempre stato il mio torneo preferito. Ero con Agassi quando lo ha vinto e anche con Simona che ci è riuscita dopo due finali perse, per loro è stato importante. Amo il calore, la gente, il cibo e anche la follia che c'è a Roma"