"C'è una sana invidia": coach Santopadre sul rapporto fra Berrettini e Jannik Sinner



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"C'è una sana invidia": coach Santopadre sul rapporto fra Berrettini e Jannik Sinner

Un bellissimo rapporto, tutto da raccontare. Matteo Berrettini e Jannik Sinner sono diventati grandi amici e ognuno gode della stima reciproca dell'altro. Un'amicizia finita sui riflettori dopo le Nitto Atp Finals, quando il romano ha dovuto ritirarsi dalla prestigiosa competizione e a subentrare è stato proprio l'altoatesino.

I due italiani sono l'attuale presente del tennis azzurro e vogliono fare sognare in grande l'intera nazione nelle competizioni internazionali. A parlare della loro amicizia è stato coach Vincenzo Santopadre, che in un'intervista rilasciata al Corriere dello Sport ha dichiarato: "Hanno un ottimo rapporto.

Ancora non hanno giocato insieme in Coppa Davis ma spero possano farlo presto a Bologna. Sono due ragazzi con sani valori che lavorano sodo per raggiungere i propri obiettivi. È basato sulla stima reciproca, non solo per ciò che rappresentano dentro al campo.

Ci sono molte similitudini caratteriali" ha commentato. L'allenatore ha anche sottolineato come il suo atleta vive i successi degli altri connazionali: "Con una sana invidia e una spinta per fare del suo meglio.

I successi dei più giovani sono un motivo d’orgoglio per tutto il movimento. Vedo Matteo sempre più responsabilizzato e pronto a dispensare consigli. Anche lui è stato aiutato da chi lo ha preceduto" ha aggiunto.

La voglia di tornare in top 10

Il trainer ha spiegato le nuove ambizioni di Berrettini e sul possibile ritorno in top 10: "Ha già dimostrato di potersi sedere al tavolo coi più grandi ma non deve essere un’ossessione.

Quando arrivi così in alto, puoi soffrire di vertigini. I dubbi però potevano esserci nel 2020, oggi non più. Se superi tanti ostacoli e rimani in top ten per tre anni di fila, qualcosa vorrà pur dire.

L’importante è lavorare bene, i risultati arriveranno di conseguenza" ha concluso. Adesso la concentrazione passa sul Master 1000 di Montreal, nel quale il romano avrà solo partite difficili da affrontare.

Primo avversario sarà lo spagnolo Pablo Carreno Busta, poi il vincente della sfida fra Fabio Fognini e Holger Rune.