"I trofei più brutti": la critica di Bertolucci che riguarda Jannik Sinner e Musetti



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"I trofei più brutti": la critica di Bertolucci che riguarda Jannik Sinner e Musetti

L'estate è senza dubbio uno dei periodi più fortunati e importanti per il movimento del tennis italiano. La prova, forse definitiva, è stata avuta nel 2022 con le affermazioni nei tornei europei su terra rossa: prima Lorenzo Musetti e poi Jannik Sinner hanno alzato al cielo rispettivamente i titoli dell'Atp 500 di Amburgo e del 250 di Umago.

Due trionfi che hanno rilanciato tutto il gruppo azzurro, che dopo un inizio non brillantissimo a causa dei tanti infortuni registrati (fatta eccezione per gli Australian Open) si è riscattato alla grande: a confermarlo è anche l'attuale classifica Race per le Next Gen Atp Finals, piena di atleti italiani che cercheranno di essere protagonisti nel mese di novembre a Milano.

Nel 2021 è stato Matteo Berrettini a rendere magica l'estate azzurra con la finale raggiunta a Wimbledon, ma anche l'altoatesino col successo nel 500 di Washington. Quest'anno, oltre al romano e al ragazzo di San Candido, è finalmente salito in cattedra anche il giovanissimo nativo di Carrara, creciuto tantissimo nelle ultime settimane e i risultati si sono subito saltati agli occhi di tutti gli appassionati.

La truppa azzurra però proverà a non accontentarsi e andrà a caccia di ulteriori importanti traguardi negli Stati Uniti d'America, precisamente nei Masters 1000 di Montreal e Cincinnati, prima di concentrarsi sugli Us Open.

La critica di Bertolucci

L'ex giocatore e attuale commentatore per Sky Sport Paolo Bertolucci ha espresso alcune interessanti considerazioni dopo i due trionfi. Per prima cosa Sinner lo ha raggiunto nel numero totale di titoli Atp conquistati in carriera (entrambi ora a quota 6) e il commento su Twitter del nativo di Forte dei Marmi è stato chiaro e immediato: "Qualcosa mi dice che mi supererà!" ha affermato sul suo profilo social.

Bertolucci non si è 'accontentato' e ha riservato una critica molto pesante all'indirizzo di un aspetto particolare durante le premiazioni di entrambi gli azzurri: "Sinner e Musetti, vincitori degli ultimi due tornei, hanno ricevuto i trofei più brutti di tutto il circuito mondiale. Ne riceveranno in carriera di più belli" ha sottolineato.