Finalmente Jannik Sinner: l'azzurro sfata tre grandi tabù a Umago



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Finalmente Jannik Sinner: l'azzurro sfata tre grandi tabù a Umago

Jannik Sinner si è finalmente sbloccato e ha trionfato domenica 31 luglio all'Atp 250 di Umago. Con una prestazione solida mentalmente e sempre costante durante tutta la partita, l'altoatesino ha regolato ancora una volta (la seconda volta consecutiva dopo Wimbledon) lo spagnolo Carlos Alcaraz, nuovamente beffato a distanza di una settimana da Amburgo.

L'azzurro può festeggiare il primo titolo del 2022 e specialmente avere la conferma che i miglioramenti degli ultimi mesi funzionano e gli permettono di giocare ancora meglio questo tipo di sfide. È praticamente un'altra versione del tennista italiano magari guardando dalla sconfitta in finale a Miami (per esempio).

La crescita sotto tutti gli aspetti è davvero incredibile e lascia ben sperare per il futuro: il talentuoso 20enne, anche al termine del successo, è rimasto coi piedi ben saldi per terra e ha sottolineato come la strada sia quella giusta ma il lavoro da fare sia ancora tanto.

Tabù sfatati

Sono diversi i tabù che ha sfatato finalmente il nativo di San Candido con le ottime prestazioni mostrate nella settimana ormai archiviata in Croazia. Innanzitutto l'Italia si è riscattata proprio sul campo principale di Umago, intitolato a Goran Ivanisevic: infatti, nelle tre edizioni in cui sono arrivati fino in fondo un azzurro e uno spagnolo, sono stati sempre gli iberici a spuntarla (nel 2003 Moya su Filippo Volandri; nel 2010 proprio Ferrero ai danni di Starace e nel 2013 Robredo contro Fognini).

Una striscia interrotta proprio dal numero 10 al mondo. Dopo diverse difficoltà riscontrate a inizio annata, l'altoatesino è riuscito a vincere il primo titolo, nonché a spingersi per la prima volta in semifinale.

L'aspetto non può che aumentare la fiducia nell'atleta di coach Simone Vagnozzi e Darren Cahill in vista dell'importante tournée americana sul cemento. E poi il traguardo più bello, la prima affermazione contro un top 5, interrompendo la 'maledizione' di 13 stop consecutivi (la terza peggiore di sempre).

Probabilmente non è un caso che l'azzurro si sia sbloccato in questo momento della sua giovane carriera, quando i miglioramenti sui colpi e sulle letture di gioco cominciano a intravedersi in modo più evidente in campo. Photo credit: Atp tour.