"Non lo farò mai": Jannik Sinner parla dei recenti progressi in conferenza stampa



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"Non lo farò mai": Jannik Sinner parla dei recenti progressi in conferenza stampa

Il tennista azzurro Jannik Sinner continua la sua cavalcata nel torneo croato di Umago. Un 250 particolare che vedrà ben 3 tennisti italiani in semifinale ed il solo Carlos Alcaraz, campione uscente e grande favorito alla vigilia, come unico straniero nel torneo.

In semifinale per Sinner ci sarà un derby tutto italiano contro l'esperto Franco Agamenone e l'altoatesino ha la chance di qualificarsi per la finale del torneo. Match difficile quello di ieri sera per Sinner, che, ha faticato molto ed ha vinto con un duro 6-4;7-6 contro lo spagnolo Roberto Carballes Baena, una sfida davvero complicata.

L'azzurro ha parlato in conferenza stampa del match e di tanti altri temi.

Le parole di Jannik Sinner in conferenza

Il numero uno azzurro ha rilasciato le seguenti dichiarazioni in conferenza stampa: "Le difficolta' odierne? Si, diciamo per prima cosa che Carballes è un ottimo tennista, soprattutto in queste condizioni con la pallina molto lenta, un po' anche come a Parigi.

Non era semplice, lui ha trovato la lunghezza giusta con la palla e mi ha brekkato nel finale del secondo set, poi però sono stato bravo nel tiebreak. Problemi alla coscia? Tutto tranquillo, non è assolutamente nulla.

Il coaching? Mah, qualche volta proviamo cose in partita e magari gli chiedo se fare serve e volley, ma è sempre stata cosi. Su questa nuova regola del coaching io non andrò mai li e fare conversazione di 10-15 secondi, credo che alla fine deve essere sempre il tennista a trovare la soluzione, io ho questa mentalità.

Il coach può darti una mano, ma poteva capitare anche prima. Rispetto al passato abbiamo fatto importanti cambiamenti e credo che sono stato bravo anche io a capire subito la sua parte, non credo che sia facile. Anche mentalmente sono cambiato un po' ma non voglio fare paragoni con il passato.

Serve e volley? Faccio tante discese a rete, in match ed in allenamento, più ne faccio e meglio è. Programma? Voglio rilassarmi ma pensando al programma farò Montreal, Cincinnati e gli Us Open e poi deciderò con il mio team quale sarà la soluzione ideale per me per il resto della stagione".