"Può vincere gli Us Open. Mi ricorda...": Darren Cahill incoraggia Jannik Sinner



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"Può vincere gli Us Open. Mi ricorda...": Darren Cahill incoraggia Jannik Sinner

L'ambizione non manca e punta decisamente in alto. La certezza è che negli Stati Uniti l'altoatesino e il suo staff vogliono compiere un altro step in avanti dal punto di vista della crescita. cercando almeno un exploit nei due Masters 1000 o proprio agli Us Open, ultimo torneo Slam della stagione.

Jannik Sinner è determinatissimo ad affrontare una delicata seconda parte di annata sul cemento, superficie veloce sulla quale ha vinto i suoi attuali 4 titoli Atp. Prima di cominciare a tutti gli effetti la tournée americana, l'azzurro si è esposto più del solito nelle recenti interviste e sogna concretamente un successo che possa svoltare il 2022 e (perché no) la carriera.

A rilanciare i messaggi del tennista italiano ci ha pensato il super coach australiano Darren Cahill, che ha svelato alcuni interessanti dettagli e considerazioni ai microfoni de La Stampa.

Parla Cahill

Il trainer è tornato un attimo indietro e ha rimarcato perché ha accettato di seguire il nativo di San Candido: "È un bravissimo ragazzo, oltre che un grande giocatore.

A me piace lavorare con gente così. Non mi interessa il ranking ma la persona e le potenzialità che vedo" ha commentato. Sui prossimi obiettivi: "Jannik è fra quelli che possono vincere gli Slam.

E intendo ora, non fra un anno. Us Open? Si muove bene sul cemento e il suo gioco è abbastanza potente per quel tipo di superficie" ha sottolineato. Poi ha aggiunto: "Il suo servizio sta migliorando, come la transizione verso la rete e il gioco al volo.

Ha fatto grandi progressi negli ultimi due anni, prima con Riccardo Piatti e poi con Simone Vagnozzi. Deve ragionare in prospettiva, sapendo il tipo di tennis che vuole giocare nel giro di due anni e fare di tutto per arrivarci" .

"La seconda di servizio è importantissima perché se riesci a renderla varia ti aiuta anche con la prima, ti fa sentire più libero. Il proverbio del tennis dice 'Sei forte quanto è forte il tuo secondo servizio‘.

Mi ricorda Lleyton Hewitt per la sua etica del lavoro, la passione e la professionalità. Come tennista è diverso ma ha lo stesso fuoco dentro" ha concluso.