"Non me lo aspettavo": Jannik Sinner sorpreso dell'incredibile tifo italiano a Umago



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"Non me lo aspettavo": Jannik Sinner sorpreso dell'incredibile tifo italiano a Umago

Una bella vittoria per cominciare al meglio l'avventura nel torneo di Umago e fare un primo regalo ai tanti sostenitori italiani accorsi in Croazia per tifare tutti i tennisti azzurri presenti. Jannik Sinner ha rotto bene il ghiaccio sulla terra battuta contro lo spagnolo Munar, dopo i quarti di finale a Wimbledon e alcune settimane di pausa per ricaricare le energie, e ha raggiunto il turno successivo della competizione.

L'azzurro ha espresso diverse considerazioni in conferenza stampa al termine del match, parlando soprattutto della gara disputata e di quella che affronterà venerdì.

Le sue parole

L'italiano ha affermato: "Non sento più nessun dolore relativo al piccolo infortunio avuto dopo lo Slam londinese, sto bene ed è la cosa più importante.

All’inizio ero un po’ teso ma posso essere contento del mio primo match dopo Wimbledon. Sinceramente è stato davvero bello, ci sono tanti italiani e ho avuto molto tifo sugli spalti. Giocare la sera è molto bello, nel pomeriggio fa abbastanza caldo.

Sono due condizioni estremamente diverse. Posso solo ringraziare tutta la gente che è venuta, per il primo turno non mi aspettavo un sostegno del genere" . Sul confronto: "Mi aspettavo una gara difficile e lo è stata in un senso.

Lui ha continuato a giocare sulla terra dopo Wimbledon, io mi sono solo allenato. Mi sentivo comunque bene: i suoi colpi non mi davano molto fastidio, quindi non andavo così in difficoltà, e riuscivo a spingere e a fare il mio gioco.

Ora un giorno di allenamento e speriamo di prepararci al meglio. Il mio prossimo avversario sarà ostico, soprattutto su questo tipo di superfici pesanti. Ho giocato con lui al Roland Garros, è stato un match tosto e lungo.

Vediamo come andrà" ha spiegato. Le differenze fra le varie superfici: "Sull’erba, se servi bene e riesci a tirare la prima palla, puoi chiudere il punto in fretta. Sulla terra è molto più difficile a fare quel tipo di gioco.

Devi usare il servizio in modo differente, più il kick che lo slice. Ti devi adattare anche come muoverti in campo, perché puoi scivolare di più sulla terra rossa. Non è semplice fare questo cambiamento.

Per me è più facile passare da questa superficie al cemento, dove mi sento meglio e ho giocato anche più partite. Ora mi concentro e resto con la testa concentrata su questo torneo" ha concluso.