Dalla rivalità con Matteo Berrettini al futuro da numero 1: Jannik Sinner si racconta



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Dalla rivalità con Matteo Berrettini al futuro da numero 1: Jannik Sinner si racconta

Jannik Sinner è diventato numero uno d’Italia. Con la decisione di Wimbledon di non assegnare punti per questa edizione, ma scalare comunque quelli conquistati nel torneo precedente, Matteo Berrettini si è visto sfumare 1200 punti.

Se a questo si aggiunge il lunghissimo stop del romano dovuto all’operazione alla mano destra, per l’altoatesino è stato più semplice mettere in pratica il sorpasso. Attualmente, quindi, Sinner è numero uno italiano, conquistando la decima posizione del ranking; segue Matteo Berrettini, che entra definitivamente nella top 15 del ranking dopo la finale di Gstaad.

Il terzo italiano nella classifica mondiale, invece, diventa Lorenzo Musetti, che con la vittoria al torneo 500 di Amburgo. Del movimento e del ranking dal punto di vista italico ne ha parlato l’altoatesino in un’intervista rilasciata a La Repubblica.

"Sono solo classifiche - ha esordito Jannik Sinner - Matteo Berrettini è stato sfortunato in questa stagione. L’Italia ha tanti giocatori diversi, come anche Musetti, ma ottimi, e questo è belle. Il ranking lascia il tempo che trova”

La rivalità con Berrettini e le aspirazioni future

Sebbene la vittoria di Amburgo abbia spinto Musetti nella classifica, c’è anche un bel divario tra Sinner e Berrettini e il resto degli italiani.

Nell’intervista a Repubblica, il vincitore delle Next Gen Atp Finals del 2020 ha parlato proprio del rapporto e della rivalità con l’ex numero uno italiano”. Il rapporto con Berrettini è buono.

Difficile dire se c'è una rivalità, perché ancora non abbiamo ancora giocato contro, non lo conosco bene. Lui è più adulto, ha vinto di più. Ma siamo due ragazzi sereni, che diamo tutto”.

Avendo raggiunto l’obiettivo di essere numero uno d’Italia, il tennista azzurro potrebbe puntare molto in alto, ma la pressione e il percorso lo portano con i piedi per terra: “Certo che ci pensi, ma la strada è lunga.

Per questo obiettivo devi avere dentro di te grinta, saper gestire la pressione; arrivi al top solo con questo equilibrio. Il mio unico obiettivo è esprimere il 100% di me stesso”.