"Vi svelo i miei obiettivi": Jannik Sinner parla di Wimbledon e della scelta Cahill



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"Vi svelo i miei obiettivi": Jannik Sinner parla di Wimbledon e della scelta Cahill

Wimbledon, il rapporto e la scelta di affidarsi a un grande allenatore come Darren Cahill, i miglioramenti da apportare al suo gioco e la questione degli infortuni avuti negli ultimi mesi. Questi i temi toccati da Jannik Sinner in un'intervista recentemente concessa a Rolling Stone.

L'altoatesino ha chiuso molto bene l'esperienza nello Slam londinese e si prepara ad affrontare i due appuntamenti sulla terra rossa europea, prima di volare negli Stati Uniti d'America per la stagione su cemento.

Le sue parole

L'azzurro ha parlato del super coach australiano: "Era per dare una mano a me e a Simone Vagnozzi, il cui lavoro è fondamentale. Ci siamo concentrati tanto sul fisico. Con Darren ci siamo visti prima del Roland Garros e abbiamo cominciato a fare sul serio a Eastbourne, anche se non è andata benissimo.

Mi può dare esperienza e programmazione da un lato e un po’ di variazioni nuove in campo, che credo si siano già viste. Il punto per me è avere più informazioni senza fare confusione. Sta andando bene e sono felice" ha spiegato.

Dal punto di vista del gioco ha dichiarato: "La cosa più importante è non perdere la mia identità come giocatore. Sono un tennista aggressivo con margini di miglioramento sotto tanti aspetti del gioco.

Con Darren abbiamo cominciato a lavorare sul servizio, cambiando qualche cosa, e i risultati, anche se si stanno già intravedendo, a mio parere saranno visibili nei mesi a venire. Che giocatore sarò tra due o cinque anni non saprei, però sicuramente avrò più soluzioni di oggi e sarò più imprevedibile.

Questo è l’obiettivo. Poi ha chiarito: "Per mettere all’interno della partita tutto quello che provi in allenamento ci vuole tempo. A Eastbourne sono andato a rete una volta mentre qui, nel secondo turno di Wimbledon, cinquanta.

Questo non significa che diventerò un giocatore da serve and volley, ma soltanto che sto aggiungendo cose al mio gioco. Il focus massimo sarà centrato sui tornei americani, da Cincinnati in poi" ha aggiunto.

Il talentuoso 20enne non è preoccupato sugli infortuni: "Abbiamo avuto sfiga: ho avuto vesciche, ci combatto da due anni e mezzo. L’unico intoppo vero è stato Parigi ma sto bene" ha precisato.

Se Wimbledon è un obiettivo nel medio-lungo periodo, il nativo di San Candido ha sottolineato: "Posso giocare bene sull’erba. Credo conti molto la fiducia del giocatore. Se ti senti bene, se hai feeling con la superficie, giochi meglio.

Sono convinto che migliorerò parecchio e potrò giocare molto bene anche su erba. Nel giro di un paio d’anni avrò un servizio molto più vario rispetto a oggi, mentre la mobilità su questa superficie credo di averla già" ha concluso.