Nargiso: “Vi spiego perché Jannik Sinner sarà più forte di Carlos Alcaraz”



by   |  LETTURE 27373

Nargiso: “Vi spiego perché Jannik Sinner sarà più forte di Carlos Alcaraz”

In controtendenza con i risultati precedenti a Wimbledon 2022, il rendimento su erba di Jannik Sinner ha avuto una impennata clamorosa. Il giovane talento altoatesino, che tra l’anno scorso e il torneo di Eastbourne di quest’anno ha collezionato risultati deludenti, ha dimostrato ai Championships di saper ormai competere con i più grandi anche sulla superficie in questione.

E allora la parola non può non andare a quello che può definirsi un ottimo conoscitore di Wimbledon, Diego Nargiso, campione dello Slam londinese nel 1987 a livello juniores. L’ex giocatore azzurro, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha analizzato approfonditamente il percorso di crescita di Sinner: “Il cambiamento più importante riguarda la transizione in avanti: si sta trasformando da giocatore orizzontale a verticale.

A volte parte ancora da dietro, ma è subito pronto a guadagnare la riga di fondo e ad avanzare verso la rete quando riesce a prepararsi un buon attacco. Non sarà mai un grande battitore, ma sul servizio è decisamente più continuo” .

Nargiso si sbilancia: “Sinner diventerà meglio di Alcaraz”

Proseguendo nella sua analisi, Diego Nargiso ha inoltre evidenziato quelli che, a suo dire, sono gli aspetti che Jannik Sinner può migliorare e che lo hanno in parte penalizzato nella sconfitta in rimonta contro Novak Djokovic: “Nella battuta può usare di più la soluzione al corpo e in risposta giocare anche colpi bloccati.

La mano, per il gioco a rete, si può certamente educare, ma conta di più tutto l’insieme: quando attaccare, come posizionarsi sotto rete e quale tipo di volée giocare. La scelta di Cahill si giustifica soprattutto per questo aspetto” .

C’è spazio, infine, per una previsione di Nargiso che, una volta letta, potrebbe anche lasciare perplesso qualcuno: “Secondo me ci vorranno due anni perché completi la sua crescita tecnica, ma campioni come Federer, Djokovic e Nadal ci insegnano che non c’è un limite d’età per migliorare.

Sono convinto che al termine del suo percorso Jannik sarà più forte di Alcaraz, che è già un giocatore completissimo, ma con pochi margini di miglioramento” . 👇🏻 Seguiteci anche su Instagram 👇🏻
http://tiny.cc/Instagram_TWI