Jannik Sinner, gli impressionanti dati dopo il successo su Carlos Alcaraz



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Jannik Sinner, gli impressionanti dati dopo il successo su Carlos Alcaraz

Una grandissima prestazione e (probabilmente) una delle migliori della stagione. Jannik Sinner ha affrontato il cruciale scontro diretto con Carlos Alcaraz (l'altro giovane tennista più talentuoso in questo momento nel circuito) con una mentalità davvero sorprendente e un livello di gioco molto alto.

L'altoatesino ha sorpreso tutti, e forse anche se stesso, per come ha approcciato il match, dominando i primi due set e mettendo in serie difficoltà il gioco dello spagnolo, quasi mai entrato in gara. L'azzurro ha sprecato più di qualche chances nel terzo parziale e ceduto di un soffio nel tie-break, non chiudendo subito la contesa.

Nel momento più complicato ha però resistito, tenuto i turni di servizio e trovato lo spunto giusto per ottenere il decisivo break, che gli ha consegnato la vittoria dopo altri game di pura sofferenza. L'italiano è stato migliore del 19enne iberico in quasi tutte le voci statistiche, ma sono due gli aspetti che risaltano al termine della super sfida sul centrale: il talentuoso 20enne è stato solidissimo alla battuta (la prima ha risolto diverse volte, non sempre, alcune situazioni di difficoltà), annullando tutte le sette chances di break al numero 6 al mondo.

Alcaraz infatti non ha mai strappato il servizio al nativo di San Candido e si tratta del primo match in stagione in cui termina l'incontro senza mai brekkare.

I record

Sinner ha raggiunto un traguardo importante, ovvero conquistare i quarti di finale a Wimbledon.

In tutte le ere è il sesto italiano a riuscirci, dopo Uberto de Morpurgo, Nicola Pietrangeli, Adriano Panatta, Davide Sanguinetti e Matteo Berrettini. Al femminile invece sono in cinque, Lucia Valerio, Laura Golarsa, Silvia Farina, Francesca Schiavone e Camila Giorgi.

L'altoatesino si è spinto fino ai quarti in tutte le superfici nei Grandi Slam (Australian Open su cemento, Roland Garros sulla terra battuta e ora Wimbledon su erba; all'appello mancano solo gli Us Open, ancora da disputare nel 2022) ed è il più giovane della storia a farlo: infatti, il riconoscimento era ancora di Juan Martin del Potro, che ci riuscì a 21 anni.

L'italiano è il più giovane ai quarti del torneo londinese dal 2014, quando il 19enne Nick Kyrgios sorprese Rafael Nadal.