Jannik Sinner - Carlos Alcaraz: la loro sfida entra nella storia di Wimbledon

Il match tra i due fenomenali NextGen sarà il più atteso tra gli ottavi di finale

by Gianluca Ruffino
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Jannik Sinner - Carlos Alcaraz: la loro sfida entra nella storia di Wimbledon

Una partita, un’attesissima partita, che fra qualche anno sarà probabilmente La Partita. Ottavo di finale di lusso a Wimbledon quello che vede di fronte Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, il fior fiore della Next Gen del tennis mondiale e già entrambi ai vertici della classifica ATP.

Due fenomeni abituati ad avere i riflettori puntati su di sé già da giovanissimi e sui quali sono riposte aspettative altissime da parte di colleghi, allenatori, esperti e tifosi. Il match si giocherà di domenica, il che rappresenta già una novità, poichè da quest’anno è stata eliminata la storica Middle Sunday dello slam londinese, che prevedeva il cristiano settimo giorno di riposo per permettere ai giardinieri di ripristinare le condizioni dell’erba.

Altra novità è quella che questa sfida tra i due sarà la prima in uno slam, la terza in assoluto tra i due. I precedenti sorridono entrambi ad Alcaraz, uscito vincitore sia nel Challenger di Alicante del 2019 sia nella sfida a Parigi Bercy del 2021.

A testimonianza dell’incredibile precocità dei due tennisti, emerge un dato statistico piuttosto emblematico. Con 40 anni e 4 mesi in due, quello tra Sinner e Alcaraz sarà l’incontro più “giovane” agli ottavi finale di una prova dello slam dalla sfida agli Us Open 2008 tra Juan Martin Del Potro e Kei Nishikori, mentre a Wimbledon non accadeva che sfidassero due giocatori così giovani a questo punto del torneo addirittura dal 1973 (Connors contro Mitton).

Il cammino di Sinner e Alcaraz a Wimbledon

Sia l’italiano che lo spagnolo arrivano a questa sfida con buone sensazioni e una fiducia piuttosto alta, acquisita dalle recenti prestazioni.

Sinner si è finalmente sbloccato sull’erba, vincendo le sue prime tre partite in carriera su questa superficie, notoriamente poco adatta al suo stile di gioco. Gli ostacoli incontrati sulla sua strada sono sicuramente stati alla sua portata (un Wawrinka in fase decisamente calante, Ymer e Isner), ma l’ultima convincente vittoria contro il gigante americano ha evidenziato un’evidente crescita del tennista altoatesino.

Dopo la paura del primo turno, in cui si è imposto in cinque set dopo una lunga battaglia contro Struff, Alcaraz ha invece passeggiato nei turni successivi, archiviando le pratiche Griekspoor e Otte (quest’ultimo reduce da buoni risultati su erba nelle ultime settimane) entrambe in tre set, restando in campo per poco meno di quattro ore complessive.

Gli ingredienti sono ottimi, la tavola è apparecchiata, non ci resta che gustarci una partita che promette spettacolo, la prima di una lunga serie sui palcoscenici più importanti.

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