Jannik Sinner si apre sulla vita privata e svela un retroscena su Darren Cahill



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Jannik Sinner si apre sulla vita privata e svela un retroscena su Darren Cahill

Un pre-match decisamente diverso dal solito, ma quale occasione migliore per fare due chiacchiere coi media e raccontare un po' di aneddoti sulla sua vita privata. Jannik Sinner si è concesso un momento di pausa dal tennis alla lounge della Lavazza, offrendosi alle domande dei giornalisti, dopo aver disputato un allenamento pomeridiano con l'ex numero uno al mondo Novak Djokovic.

La testa è già proiettata al terzo turno di Wimbledon contro lo statunitense John Isner, che rappresenta la categoria di giocatori più ostici da affrontare per l'azzurro: il potente servizio del gigante americano è una delle chiavi dell'incontro (finora 90 ace nelle prime due uscite ufficiali sull'erba londinese) e l'altoatesino dovrà farsi trovare pronto in risposta e nel trovare ritmo coi colpi da fondo campo.

“Affronterò il match come sempre, senza cambiare la mia routine. Sono abituato a concentrami sul mio gioco, so che devo tenere lo scambio e non dargli occasioni sul mio servizio. Lui ha la miglior battuta del circuito, sarà fondamentale l’aspetto mentale, non ci sarà ritmo e bisognerà abituarsi anche a una partita sporca, magari brutta.

Dovrò avere un equilibrio perfetto in campo” sono le parole del talentuoso 20enne in vista della sfida di venerdì sul campo 2, riportate dalla Gazzetta dello Sport.

Tra ricordi e social, le affermazioni di Sinner

Il nativo di San Candido ha svelato il suo primo ricordo di Wimbledon: "Una finale tra Federer e Nadal, ma non mi ricordo di quale anno.

Il mio sogno da bambino non era di vincere uno Slam, piuttosto di poter arrivare a dividere lo spogliatoio con quei grandi campioni. Adesso mi piace la possibilità di poter parlare con tutti gli altri giocatori, di scambiare opinioni con loro" ha dichiarato.

Se preferisce Nole o Rafa, visto che si è allenato con entrambi: "Sono due giocatori dalle caratteristiche diverse, ma quando ti alleni con loro capisci cosa significa mettere intensità nel lavoro” ha aggiunto.

Sull'uso dei social: "Con moderazione. Non me la prendo con chi mi critica e non do peso agli haters. Poi, per fortuna, sono di più le persone che mi sostengono e mi incoraggiano” ha spiegato. E sulla cucina: "Ci dividiamo i compiti, l’altro giorno Darren Cahill ha fatto il barbecue ed è venuto benissimo, da buon australiano.

La sera comunque mi piace restare in casa a mangiare, siamo già in giro tutto l’anno” ha proseguito. "Passiamo la serata a giocare un po' alla Playstation, solo che il mio manager ha portato Fifa 2011 e i giocatori sono di quell’epoca. Io prendo il Milan, lui il Chelsea. Se perdo, mi girano le scatole ma non quanto su un campo da tennis” ha concluso.