Le parole di Cahill su Jannik Sinner: "Ha una caratteristica che solo i grandi hanno"



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Le parole di Cahill su Jannik Sinner: "Ha una caratteristica che solo i grandi hanno"

Il 2022 è stato per Jannik Sinner un anno di rivoluzione totale. Gli scarsi risultati ottenuti, viziati anche dai tanti infortuni che l’hanno condizionato, hanno portato il tennista altoatesino a cambiare tante pedine del proprio staff, alla ricerca di nuovi stimoli che gli permettano di compiere la definitiva maturazione.

Dopo la decisione di inizio anno, a seguito degli Australian Open, di interrompere il suo rapporto con lo storico coach Riccardo Piatti e di affidarsi alla guida di Simone Vagnozzi, nelle ultime settimane Sinner ha deciso di cambiare anche il preparatore atletico, scegliendo Umberto Ferrara.

Ultimo membro del nuovo team del 20enne italiano è il super coach Darren Cahill, 56enne australiano ex coach di Andy Murray e Simona Halep oltre che di Lleyton Hewitt e Andre Agassi. In un’intervista alla Gazzetta dello Sport, il super coach australiano ha rilasciato le prime dichiarazioni sul tennista italiano, esprimendo la propria fiducia nei suoi confronti.

Cahill: "Sinner è un grande talento. Può ancora crescere"

Cahill ha spiegato che questa settimana di lavoro con Sinner è servita perlopiù a conoscersi e che i veri risultati potranno arrivare soltanto dopo Wimbledon.

“Per il momento ci stiamo conoscendo. Ci siamo proprio presi questo periodo per fare un po’ ‘spogliatoio’ e capire cosa vogliamo gli uni dagli altri. Le premesse sono ottime, Sinner è un grande talento che ha lavorato con due ottimi allenatori che lo hanno portato a grandi livelli.

Io spero di portare un po’ della mia esperienza e aiutarlo, insieme a Simone, a evolvere. Migliorare e crescere per arrivare ai livelli che gli competono. Dopo Wimbledon, dove io sarò anche occupato come commentatore di Espn, ci siederemo tutti insieme a parlare e decidere del futuro” ha detto l’allenatore.

L’ex coach di Hewitt ha poi rivelato i suoi primi discorsi con il tennista italiano: “Non mi ha chiesto una cosa in particolare, abbiamo discusso di come vede il suo gioco, di come si vede tra due o tre anni e come vorrebbe si sviluppasse il suo gioco.

Un po’ ha iniziato a farlo, ma si tratta di un percorso. Ci vuole pazienza e lavoro ma sicuramente Jannik arriverà a un livello ancora più alto”. Sul rapporto di Sinner con l’erba. “Non è la sua superficie preferita, ma avrà modo di cambiare idea.

Penso che il suo gioco sia adatto a questa superficie e lo capirà anche lui in futuro” ha dichiarato Cahill alla Gazzetta dello Sport. L’allenatore australiano ha infine definito il giovane italiano maturo e consapevole dei propri obiettivi.

“Quello che ho sempre cercato di fare con i miei giocatori è renderli solidi tecnicamente e mentalmente, in grado di padroneggiare il loro tennis e di migliorarlo. La classifica poi viene da sé. Di certo Jannik è già molto maturo e sa cosa vuole, e questa è una caratteristica dei grandi” ha concluso Cahill.