Jannik Sinner, l'incredibile dato negativo da cancellare in vista di Wimbledon

Per l'azzurro segnali contrastanti nella prima del 2022 sull'erba

by Luca Ferrante
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Jannik Sinner, l'incredibile dato negativo da cancellare in vista di Wimbledon

Visto il suo attuale rendimento su questa superficie dal 2019 ad oggi (con pochissime partite giocate), non è senza dubbio la partita ideale per valutare tutti i miglioramenti degli ultimi mesi. Le sensazioni e l'approccio sull'erba nel debutto assoluto in stagione, però, oscillano tra il 'comunque positivo' e il 'negativo'

Jannik Sinner è tornato a disputare una gara ufficiale dopo la delusione del Roland Garros, perdendo in tre set contro il non irresistibile statunitense Tommy Paul, abile ad approfittare di due soli passaggi a vuoto dell'azzurro al servizio in tutta la partita.

È l'aspetto che ha fatto la differenza e deciso sostanzialmente il match: sia nel primo che nel terzo parziale, sul 4-3, l'altoatesino si è incartato, ha servito una serie quasi infinita di seconde e concesso in entrambe le circostanze la battuta all'avversario in fasi cruciali della sfida.

Un vero peccato, considerando che a metà gara la percentuale di punti vinti con la prima per il talentuoso 20enne era vicinissima al 90% (il dato non fa altro che aumentare i rimpianti). Un confronto che poteva dare tantissima fiducia all'atleta seguito da coach Simone Vagnozzi e ora anche dall'espertissimo Darren Cahill.

Non bisogna però accantonare i buoni segnali al termine dell'incontro: seppur con qualche passaggio a vuoto da limitare assolutamente, soprattutto nei momenti decisivi, il nativo di San Candido è sembrato solido in battuta per lunghi tratti e non ha sfigurato negli scambi lunghi.

Tra i diversi punti su cui migliorare, bisogna inserire certamente la risposta per mettere ancora più in difficoltà i rivali e le discese a rete. Dal punto di vista fisico buone risposte per Sinner, seppur sull'erba la fatica è minore: un'ulteriore partita, proprio con un avversario ostico come De Minaur su questa superficie, avrebbe decisamente fatto comodo sotto tutti gli aspetti del gioco e della condizione.

Il dato negativo

I campi in erba non sono i più congeniali all'italiano e una statistica lo conferma in modo netto. Il bilancio dell'altoatesino nei main draw è di quattro sconfitte complessivamente e nessuna vittoria (contando le qualificazioni di alcuni tornei il record passa a 2-6).

Un dato eloquente, che bisognerà dimenticare nella testa e cominciare a migliorare a partite dall'edizione 2022 di Wimbledon, nel quale l'azzurro è chiamato quanto meno a ottenere il primo successo e superare il turno inaugurale da testa di serie numero 10.

Per diventare solido e pericoloso anche su erba, Sinner avrà bisogno di più allenamento e probabilmente di disputare tre-quattro competizioni di fila per prendere confidenza (a maggior ragione con l'apporto del coach australiano Cahill).

Le problematiche fisiche hanno un po' rinviato il lavoro del tennista e del suo team all'anno prossimo: al momento resta un dato di fatto che il 20enne possa puntare poco su questa parte di stagione.

Jannik Sinner Wimbledon
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