Chris Evert svela il suo favorito al Roland Garros e parla di Jannik Sinner



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Chris Evert svela il suo favorito al Roland Garros e parla di Jannik Sinner

Lei il Roland Garros l'ha vinto 7 volte, portandosi a casa complessivamente ben 18 titoli del Grande Slam nel circuito femminile. Chris Evert ha espresso la propria opinione sui temi principali, attualmente in primo piano, nel mondo del tennis.

L'ex giocatrice ne ha avute davvero per tutti, partendo ovviamente dal secondo appuntamento più prestigioso della stagione 2022: "Novak Djokovic a Monte Carlo era arrugginito, ma a Roma le sue gambe e il suo braccio sono tornati a produrre tennis perfetto: il favorito di Parigi è lui.

Carlos Alcaraz va verificato nelle partite al meglio dei cinque set, Rafael Nadal dipenderà dall’enorme incognita del piede. Sappiamo che lo spagnolo sul rosso non è umano ma la terra chiede moltissimo al corpo" ha analizzato in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera.

Sulle decisioni prese relative a Wimbledon, ha dichiarato: "In condizioni normali mi sarei schierata per gli atleti come singoli individui. Ma questa guerra è così distruttiva e catastrofica che capisco e condivido la scelta drastica degli organizzatori.

Non possiamo restare indifferenti. Non possiamo offrire visibilità e prestigio alla Russia attraverso il più importante torneo del mondo" . Parole della statunitense anche per l'altoatesino Jannik Sinner: "Sette anni con un coach sono tanti, non ci vedo nulla di sbagliato nella sua volontà di cambiamento.

Se vuoi salire di livello, sentire un’altra voce è utile. È arrivato il momento del salto di qualità, però a lui servono come l'ossigeno la varietà di gioco e più robustezza nel fisico.

La sua maturità in campo è già impressionante: sa come gestire la pressione. Alcaraz è un buono stimolo: io sono ottimista" ha osservato.

L'aneddoto

Alla domanda se inquadra una nuova Evert nel circuito Wta, ha sottolineato: "È cambiato tutto: campi, racchette, palle, stringhe.

Diciamo che io ero regolare come Badosa e affamata come Swiatek. Una donna in missione, ma la migliore di tutte è stata Serena Williams" ha concluso.