Bertolucci predica calma: "Jannik Sinner? Servono solo lavoro e pazienza“



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Bertolucci predica calma: "Jannik Sinner? Servono solo lavoro e pazienza“

Il cammino di Jannik Sinner agli Internazionali BNL d’Italia si è interrotto ai quarti di finale. L’altoatesino ha disputato un ottimo torneo, ma ancora una volta non è riuscito a superare l’ostacolo top 5.

Sinner ha affrontato dodici volte uno dei primi cinque tennisti del ranking ATP e solo in tre occasioni - due contro Daniil Medvedev e una con Alexander Zverev - ha portato a casa un set. È stato Stefanos Tsitsipas a fermare l’azzurro a Roma.

Il greco si è aggiudicato il tie-break del primo parziale e ha poi sfruttato i problemi fisici di Sinner per assumere il totale controllo del match nel secondo. È proprio questo definito salto di qualità che potrà fare la differenza e portare Sinner verso le primissime posizioni della classifica mondiale.

Per compiere questo step ulteriore e competere anche contro tennisti del calibro di Novak Djokovic, Rafael Nadal, Medvedev, Tsitsipas e Carlos Alcaraz, Sinner ha deciso di affidarsi a Simone Vagnozzi. La collaborazione sportiva tra i due è iniziata da pochi mesi e solo il tempo fornirà al 20enne di San Candido le risposte necessarie.

Bertolucci su Sinner: "Servono solo calma, lavoro e pazienza"

Paolo Bertolucci, ex numero dodici del mondo, si è soffermato proprio sulla crescita di Sinner nella rubrica de La Gazzetta dello Sport “Volèe di rovescio” .

“Esistono precisi limiti tecnici nel gioco dell’azzurro, ma i tentativi di limitarli e di allargare il bagaglio di soluzioni alternative emergono con chiarezza ogni partita. Il ragazzo è solido, reagisce con lucidità alle avversità, si rende disponibile a frequentare zone del campo poco esplorate in passato e possiede l’innata classe di risolvere le situazioni complesse alzando il rendimento.

Servono solo calma, lavoro e pazienza“ , ha specificato Bertolucci. "Trovo primario focalizzare l’attenzione sulla cilindrata fisica che, a mio parere, risultato al momento ancora insufficiente per reggere sul lungo periodo lo scontro con il corpo a corpo con i migliori del circuito. Non c’è tempo da perdere se non si vuole pagare dazio per mancanza di cavalli nel motore“ .