Fabio Fognini su Jannik Sinner: "Lui e Alcaraz sono il futuro del tennis"



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Fabio Fognini su Jannik Sinner: "Lui e Alcaraz sono il futuro del tennis"

C’è tanta delusione per Fabio Fognini al termine del derby italiano perso contro Jannik Sinner sul Centrale del Foro Italico. Il tennista ligure ha fatto gara alla pari con il giovane talento italiano, ma la maggiore freschezza dell’altoatesino è venuta fuori nel terzo set è gli ha permesso di imporsi in tre set col punteggio di 6-2 3-6 6-3.

In conferenza stampa il 34enne di Sanremo ha espresso il proprio dispiacere per aver perso la partita, ma si è anche complimentato con l’avversario per la bella prestazione.

Le parole di Fabio Fognini in conferenza stampa

Il tennista ligure ha rivelato che se questa sia stata la sua ultima apparizione a Roma lo deciderà a fine anno.

Le sensazioni sono molto buone. Il livello c’è e ancora una volta ho avuto la prova. Dall’altro lato sono incazzato nero per com’è andata la partita. Quell’1-1 0-30 mi ha un pò tagliato le gambe, col rovescio fuori di poco e qualche opportunità non sfruttata.

Sulla mia ultima apparizione a Roma non so cosa dirti. Giocherò fino a fine anno, poi deciderò sul da farsi” ha detto Fognini. L’italiano ha poi commentato la partita contro Jannik Sinner. “Nel primo set era più fresco, ha 20 anni, quindici in meno di me.

Io ho i miei demeriti, avendo giocato un game di m*rda sul 4-3 al terzo, però purtroppo è così. Adesso sono incavolato perché ho perso ma dall’altra parte sono felice perché fra una settimana avrò 35 anni e questa partita mi fa capire che posso giocare ancora a questi livelli.

Fino a quando sarò incazzato e continuerò a lottare allora vorrà dire che ci sono ancora. Ho giocato male il primo set, nel secondo sono uscito bene e nel terzo ho avuto anche qualche chance, ma senza il servizio non si va da nessuna parte.

Avessi avuto il servizio durante la mia carriera mi sarei già ritirato da parecchio tempo” ha risposto Fognini. Fognini ha poi speso belle parole nei confronti dell’avversario, il quale aveva dichiarato di aver imparato tanto da Fognini e manifestato la sua volontà di giocare tante altre partite contro l’esperto connazionale.

“Vedremo. Ho cercato di fare il mio, ascoltando quello che mi ha chiesto Filippo (Volandri) in Coppa Davis. Sinner era un debuttante a Torino e si è visto che è molto maturo. Lui e Alcaraz sono e saranno il futuro del nostro sport.

Lui ha ancora ampi margini di miglioramento sotto il profilo tecnico e sta provando a migliorare con Vagnozzi. Sotto rete fa fatica, ha problemi sui cambi di ritmo ma da fondo gioca molto bene. Un consiglio da amico e da appassionato è quello di lavorare su queste cose.

Sta provando più smorzate, a variare e migliorando queste due tre cose potrà divertirsi ancora di più” ha detto Fognini. Sul pubblico. “È giusto che il pubblico fosse diviso e tifasse per tutti e due.

Magari qualcuno tifava il più vecchio, qualcuno per il più piccolino. Qualcuno ha bevuto qualche birra di troppo come sempre. Ma il bello del pubblico di questo sport è che non sai mai cosa aspettarti. Sono uscito a testa alta e questo è quello che mi porto a casa” ha riflettuto l’italiano.

Infine al tennista di Sanremo è stato chiesto se sarebbe andato ad assistere al secondo tempo della finale di Coppa Italia tra Inter e Juventus. “Non lo so. Ci sto pensando, non sarà facile. Potrebbe essere utile per staccare la spina ma allo stesso tempo ho già detto al mio team che non voglio parlare della partita perché sono su di giri, quindi rischierei di dire cose che non voglio. Alle 8 mi avevano addirittura detto che stavamo vincendo” ha concluso Fognini.