Jannik Sinner e la montagna da scalare: "Ho ancora tanto margine"



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Jannik Sinner e la montagna da scalare: "Ho ancora tanto margine"

Jannik Sinner non ha deluso le aspettative dei numerosi tifosi giunti sul Campo Centrale del Foro Italico per supportarlo e spingerlo alla vittoria. L’altoatesino ha disputato uno dei migliori match dell’anno e ha sconfitto con il punteggio di 6-4, 6-3 lo spagnolo Pedro Martinez.

Ad attenderlo al prossimo turno ci sarà Fabio Fognini e un derby tricolore dal sapore speciale. Lo scorso lunedì Kids Village, Sinner ha paragonato la sua carriera a una montagna da scalare e, in conferenza stampa, gli abbiamo chiesto di approfondire il discorso sul percorso che porta alla vetta del tennis mondiale.

Sinner e la montagna da scalare: "Ho ancora tanto margine"

“Sicuramente posso ancora salire. Un mese fa, ho visto un video in cui dicevano: ‘Quando finisce una montagna, ne nasce subito un’altra’ .

Quindi le montagne non finiscono mai. Adesso, però, c’è solo una montagna. Ho ancora tanto margine, devo salire. Se dovessi precipitare, dovrò guardare solo le cose positive e imparare da quelle negative.

Poi vedremo, quando il lavoro andrà avanti, come andranno le cose. Penso ci sia ancora tanto margine" , ha spiegato il tennista italiano. "Prossimo sfida contro Fognini, derby anche tra Milan e Inter? Non voglio mischiare calcio e tennis, ma speriamo che il Milan vinca lo scudetto.

Proverò a fare del mio meglio. Fabio, insieme a Simone Bolelli, mi ha aiutato molto nel corso della mia prima esperienza in Coppa Davis. Per me era la prima volta e non c’era nemmeno Matteo Berrettini. Mi hanno insegnato tanto.

Domani sarà dura e ci saranno tante persone a guardarci. Speriamo che sarà una bella partita” . Sinner si è infine soffermato sul lavoro di analisi che svolge prima di ogni partita insieme al suo team.

“Sono uno di quei tennisti a cui piace la competizione. Mi piace superare le difficoltà e giocare a tennis. C’è tanto lavoro dietro. Innanzitutto, mi piace guardare le partite. Fabio viene da un’ottima prestazione.

Ha giocato bene e domani sarà dura. Simone( Vagnozzi, ndr) mi darà molti suggerimenti, ma non è detto che in campo accada tutto ciò che analizziamo. Magari domani succederanno cose diverse. Dovrò essere bravo a capire le fasi del gioco. Fabio si muove molto bene in campo, il resto non lo voglio dire" .