Jannik Sinner e la grande forza mentale: il dato che sorprende tutti

Si ripete il fattore rimonta dell'altoatesino anche a Madrid, che ha annullato match point anche a Paul

by Luca Ferrante
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Jannik Sinner e la grande forza mentale: il dato che sorprende tutti

Le vittorie non mancano neppure negli appuntamenti prestigiosi e in classifica la sua situazione non subisce cambiamenti importanti né in positivo né in negativo. Quello che più crea discussione è legato all'attuale livello di gioco dopo la scelta di affidarsi alla guida di Simone Vagnozzi.

Jannik Sinner è il riferimento del tennis italiano in questa fase, visto l'infortunio prolungato alla mano destra di Matteo Berrettini, e cercherà anche al Master 1000 di Madrid di regalare una bella soddisfazione a se stesso e ai suoi tifosi.

Tuttavia, i problemi per l'altoatesino restano diversi e non permettono di avere garanzie sulle prestazioni in campo: il fisico non è mai stato al top dall'inizio del 2022 e l'atleta è stato costretto a chiamare un medical timeout quasi sempre in ogni partita.

Gli acciacchi da Indian Wells in poi non hanno riguardato una sola parte del corpo, ma tante fra stomaco, vesciche ai piedi e inguine (l'ultimo in terra spagnola, con la sospensione al debutto chiesta più per verificare che non ci fosse qualcosa di grave).

L'argomento che tiene banco nelle ultime settimane è se il nativo di San Candido ha fatto bene a separarsi da Riccardo Piatti. Non pochi addetti ai lavori e appassionati hanno notato un'involuzione del gioco del talentuoso 20enne dal cambio coach, dovuta anche dalle condizioni non ottimali in cui è obbligato a giocare recentemente.

Il numero 12 al mondo continua a lavorare per aggiungere variazioni al suo gioco standard da fondo campo, non usuale che lo porta dunque a sbagliare maggiormente, specialmente nelle giornate storte. I miglioramenti a rete sono 'rassicuranti' ma bisognerà attendere qualche mese e un Sinner al 100% della forma per vedere i primi frutti (concreti) del lavoro che sta portando avanti.

La mentalità è una certezza

La certezza quasi assoluta dell'attuale versione dell'altoatesino? Decisamente la grande forza mentale, diventata una delle migliori del circuito da questa stagione, dopo alcune lezioni prese e assimilate nel 2021.

Indipendentemente se in fiducia o in giornata storta, quando bisogna giocare i punti cruciali di un set (fronteggiare una palla break o qualcosa di ancora più decisivo) il coraggio e la voglia di non arrendersi di Jannik Sinner salgono in cattedra e rivoluzionano l'andamento e l'esito del match.

All'esordio nella capitale spagnola l'azzurro si è ripetuto: sotto di un set e di un break, è riuscito ad annullare ben tre match point allo statunitense Tommy Paul e a ribaltare il confronto. È la quarta volta in quest'annata che il nativo di San Candido risolleva la propria situazione a un punto dalla sconfitta: è accaduto a Dubai con Davidovich Fokina, a Miami con Ruusuvuori e Carreno Busta.

Nei momenti decisivi di una partita Jannik ha dimostrato più volte di essere un fattore: aggiudicarsi questo tipo di gara fa sempre tanto morale, ma non deve diventare un'abitudine.

Jannik Sinner
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