Jannik Sinner si esprime sulla 'rivalità' con Carlos Alcaraz. E sulla guerra...



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Jannik Sinner si esprime sulla 'rivalità' con Carlos Alcaraz. E sulla guerra...

Le storie dei ragazzi terribili Jannik Sinner e Carlos Alcaraz possono sembrare simili, ma le differenze fra i due sono tantissime, a partire dai loro obiettivi nel breve periodo. L'altoatesino si è reso protagonista di un percorso che guarda alla lunga distanza, basato sulla crescita del suo tennis e della propria mentalità, accumulando esperienza nei tornei prestigiosi per migliorarsi, che ha prodotto i primi successi nel 2021 (4 titoli Atp, le Finals disputate e la top 10).

Da questo rendimento lo spagnolo si è ispirato, ma ha saputo fare molto meglio: già maturo con il gioco, con davvero pochissimi punti deboli, il talentuoso 18enne ha ottenuto risultati immediati nel circuito Atp e sfruttato il momento favorevole (e molto negativo dei migliori) per disputare un inizio di 2022 impressionante, frutto del lavoro mirato effettuato durante la pausa.

L'azzurro è stato poco fortunato in questi primi mesi di annata e non ha ancora espresso il suo miglior tennis nelle competizione disputate. Il 20enne però ha sempre dimostrato di poter vincere le gare, pur non giocando al meglio delle sue possibilità, a patto che non si verificano infortuni in mezzo al cammino (esempi Indian Wells e Miami).

Upgrade fondamentale, messo subito in pratica, che è diventato una certezza nella 'nuova versione' di Sinner. Un dato non indifferente anche al secondo turno con Ruusuvuori: l'italiano ha vinto il primo set per 7-5 commettendo il doppio degli errori dell'avversario e, nel complesso, conquistando un punto in meno del finlandese (41-40).

Il commento

Intervistato da Riccardo Crivelli della Gazzetta dello Sport, Jannik si è espresso sulla 'rivalità' con Alcaraz (secondo lo spagnolo del prossimo decennio): "Non possiamo leggere il futuro, ci sono anche tanti altri giocatori fortissimi.

Sicuramente fenomeni come lui li noti a prima vista. È bello che sia arrivato uno come lui nel circuito, protagonisti nuovi danno grandi stimoli" ha commentato. Sulla guerra in Ucraina: "Sono preoccupato, come tutti.

Ogni tanto accadono cose che ci fanno capire che esistono anche il dolore e la cattiveria. Io vedo che nel circuito russi e ucraini si rispettano e sono amici. Forse bisognerebbe partire da qui" ha sottolineato. Poi ha aggiunto: "Amo il tennis,ho investito tutto me stesso per cercare di farne il mio lavoro. Mi piace giocare"