Jannik Sinner svela la propria natura: "Sono più istintivo"



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Jannik Sinner svela la propria natura: "Sono più istintivo"

Sotto il sole californiano, Jannik Sinner è pronto per l’esordio ad Indian Wells. Il tennista, numero dieci al mondo, affronterà il primo Masters 1000 del calendario, con l’obiettivo di vincere il primo torneo della stagione.

Una stagione che è iniziata con una svolta per il tennista nato a San Candido: la decisione di cambiare allenatore. Dopo una vita passata seguendo gli insegnamenti di Riccardo Piatti, Sinner ha deciso di cambiare, scegliendo per questo nuovo percorso Simone Vagnozzi.

"Con Simone va molto bene”, ha dichiarato a Repubblica il tennista italiano. “Mi sembra di conoscerlo già da tanto tempo. Vagnozzi ha personalità, e penso che lui possa darmi quello che cercavo”.

In un’intervista rilasciata al quotidiano italiano, Jannik Sinner parla della nuova versione di se stesso: “Sono sempre io: uguale. Sono sempre lo stesso”. Il giovane tennista, che ha parlato anche di obiettivi che non vuole svelare, ha anche detto di non essere, ma di essere cresciuto.

"Eh, sì. Sono cresciuto: perché giorno dopo giorno non puoi fare altrimenti. E ho capito che devo guardare solo me stesso. Poi quello che dicono alcuni ormai non lo leggo neanche più, sono sincero", ha dichiarato l’altoatesino.

La natura di Jannik Sinner

Jannik Sinner, dunque, non è cambiato. Sebbene abbia deciso di farsi seguire da un nuovo coach, il tennista, classe 2001, è rimasto lo stesso. Nell’intervista rilasciata a Repubblica, Sinner rivela di essere rimasto lo stesso anche nel mondo in cui approccia la partita: "Sono più istintivo, è la mia natura”.

“Però sto studiando, cercando di ragionare di più. Entrare in campo con un'altra mentalità, a prescindere dalla conoscenza dell'avversario. Su questo ora ci stiamo focalizzando", ha detto il giovane talento italiano, vincitore di cinque tornei dell’ATP.

Sinner è arrivato nella Top10 del tennis mondiale, ma sa che non è abbastanza per lui. Quando parla di miglioramenti, tuttavia, non fissa un giorno per la realizzazione dei suoi sogni. “Non c'è una data: esiste un giorno che segue l'altro”, ha detto il tennista italiano.